Dal 25 al 27 ottobre il teatro Arena del Sole di Bologna ospita l’adattamento teatrale de “La vegetariana”, il romanzo della scrittrice sudcoreana Han Kang, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2024. Diretto da Daria Deflorian, l’adattamento porta in scena una riflessione sui conflitti interiori e sui legami tra corpo e anima, al centro di una storia che mescola violenza, alienazione e resistenza.

L’adattamento teatrale di “La vegetariana” del Premio Nobel Han Kang

La trama ruota intorno a Yeong-hye, una donna che, dopo un sogno angosciante, decide di diventare vegetariana. Questo semplice gesto scatena una crisi profonda nella sua famiglia, in particolare con il marito Cheong e il cognato, un artista ossessionato dal corpo. L’opera esplora temi complessi come l’autodeterminazione e la ribellione, immersi in un contesto familiare che diventa metafora della società.

In scena, insieme a Deflorian, Monica Piseddu interpreta il ruolo di Yeong-hye, mentre Gabriele Portoghese e Paolo Musio vestono rispettivamente i panni del marito e del cognato. La regista stessa interpreta la sorella della protagonista, una figura che cerca di mediare tra i conflitti, offrendo un ritratto delicato della crisi personale e familiare.

Prodotto da INDEX in coproduzione con Emilia Romagna Teatro e altre realtà internazionali, lo spettacolo mescola linguaggi teatrali e cinematografici, rendendo la messa in scena un’esperienza sensoriale e visiva di grande impatto. Le scenografie di Daniele Spanò, le luci di Giulia Pastore e i suoni di Emanuele Pontecorvo contribuiscono a creare un ambiente suggestivo e carico di tensione emotiva.

Accanto allo spettacolo, sabato 26 ottobre, è prevista la performance “Fiamme verdi“, curata da Deflorian e Andrea Pizzalis con gli attori della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, come restituzione del percorso formativo legato all’adattamento del romanzo.