Mentre il governo incontra le parti sociali per presentare i tagli contenuti nel decreto sulla spending review, Giorgio Cremaschi (No Debito) denuncia la truffa: “È una manovra, anche se Monti dice di no”.

Il governo in queste ore sta incontrando le parti sociale per discutere le misure contenenute nel decreto sulla spending review.
Per tutta la giornata si sono susseguite voci sulle misure effettive contenute nel decreto, con voci che entravano o uscivano alla velocità della luce.
Quel che pare certo è una stangata su statali, con un taglio del 10% degli impiegati e il 20% dei vertici, mentre paiono probabili tagli anche a tribunali e sanità.

Il presidente del Consiglio Mario Monti ci ha tenuto a precisare che non si tratta di una manovra estiva. Una lettura che trova fermamente contrario Giorgio Cremaschi, presidente del Comitato Centrale della Fiom e portavoce del comitato No Debito.
“Monti è un bugiardo – afferma Cremaschi ai nostri microfoni – Questa è una manovra economica bella e buona, con tagli ai servizi sociali. E quel che è peggio è che ne seguiranno altre, dal momento che il governo italiano ha firmato il fiscal compact che per vent’anni impone di ridurre il debito pubblico”.

Il sindacalista se la prende anche contro i mezzi di comunicazione, colpevoli di fornire un pensiero unico che non rende i cittadini consapevoli di quello che sta veramente succedendo.
“Ci raccontano che bisogna applicare le stesse misure che hanno distrutto la Grecia per evitare di finire come la Grecia. Qui siamo alla neolingua di Orwell”.

Cremaschi infine rilancia i prossimi appuntamenti del comitato No Debito: “Ad ottobre faremo una grande manifestazione in cui, senza se e senza ma, cercheremo di mandare a casa questo governo”.

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