Sono migliaia – circa 55mila – i docenti abilitati grazie al diploma magistrale conseguito entro il 2002 e mai inseriti nelle graduatorie di insegnamento. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato ora rivendicano la spendibilità del loro titolo.

Un vero e proprio esercito di docenti abilitati all’insegnamento. Sono 55000 i maestri in possesso del diploma di scuola o di istituto magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02, e ingiustamente esclusi dalle graduatorie di seconda fascia d’istituto riservate agli abilitati. Ora i giudici amministrativi hanno dato ragione ai circa 200 ricorrenti, evidenziando come questo titolo sia abilitante “ex lege”.

“In oltre 13 anni non si è mai consentito l’accesso di questo personale, che è idoneo e abilitato per legge, nelle graduatorie – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief – l’obiettivo è quello di riaprire le graduatorie ad esaurimento”. Oltre agli abilitati con diploma magistrale, tuttavia, bisogna considerare anche i “più di 13000 abilitati col TFA ordinario, 70000 con i PAS e altri 17000 idonei con l’ultimo concorso ordinario che hanno diritto a essere inclusi nelle graduatorie”, sottolinea Pacifico. Cifre enormi, che danno il quadro di un esercito di docenti precari abilitati all’insegnamento che attendono di essere inseriti in graduatoria.

“L’abilitazione all’insegnamento serve per andare ad insegnare e, pertanto, – avverte Pacifico – è doversoso adottare tutte le strategie per avere giustizia nei tribunali affinché gli insegnanti possano essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento”. Graduatorie di cui è previsto l’aggiornamento a breve, nel mese di aprile: “se il ministero non porrà rimedio riaprendo queste graduatorie, facendo sì che il personale abilitato possa inserirsi, organizzeremo dei ricorsi in tutto il territorio nazionale”.

Andrea Perolino

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