Questa mattina nuovo incidente nello stabilimento Ilva di Taranto. Una decina gli operai intossicati dal fumo sprigionatosi in seguito ad un incendio nell’acciaieria 1.

Mentre la Guardia di Finanza notificava gli avvisi di conclusione indagini, tra gli altri, anche al governatore regionale Vendola, un incendio nello stabilimento siderurgico della città jonica, provocava l’intossicazione di una decina di operai.

Secondo Francesco Rizzo, dell’Unione Sindacale di Base, “questo incidente non doveva accadere. Torna centrale -continua Rizzo- il tema delle bonifiche e del risanamento impiantistico”.

Per Rizzo “si conferma che tutto quello che Bondi e Ronchi continuano a dire sugli investimenti fatti o che si stanno per fare è falso. Noi -spiega il sindacalista- non siamo per la chiusura dello stabilimento, ma il bene primario da rispettare è la vita.”

“La verità -afferma, secco, Rizzo- è che non ci sono soldi per ripristinare gli impianti, mentre l’Ilva deve diventare una fabbrica normale e non un lager come è stata fino a poco tempo fa.”

Criticando molto duramente la nomina di Bondi a commissario, Francesco Rizzo richiama il ruolo della politica chiedendo che “si prenda le sue responsabilità perchè l’Ilva può essere occasione di rilancio non solo per Taranto, ma per tutta l’economia nazionale.”