Dal mese di aprile l’artista e performer ucraina Mariia Proshkovska sarà ospitata nella residenza per artisti Sandra Natali per un’edizione speciale del Programma di Residenze ROSE che il MAMbo dedica a supporto della comunità artistica dell’Ucraina.

L’artista e performer Mariia Proshkovska: dall’Ucraina al MAMbo

La residenza per artisti Sandra Natali è stata istituita nel 2010 nel rispetto delle disposizioni testamentarie della professoressa Sandra Natali, la quale voleva rendere il suo appartamento un luogo di residenza per giovani artisti, nazionali ed internazionali, a cui viene offerto sostegno e l’opportunità di sviluppare la loro ricerca artistica.

All’interno di questo contesto viene ospitata l’artista e performer ucraina Mariia Proshkovska, insieme a suo figlio Illya di 6 anni, entrata in contatto con il MAMbo tramite la segnalazione di Sergey Kantsedal, curatore ucraino da anni residente a Torino. Il percorso artistico di Proshkovska è peculiare: inizialmente studia legge per poi abbandonare questa carriera e dedicarsi, dal 2017, alla pratica artistica; è un talento emergente che in questi anni ha esplorato, tramite i suoi lavori, i temi della sessualizzazione e reificazione del corpo femminile, della disuguaglianza di genere e anche delle conseguenze della tragedia di Cernobyl.

Spiega Giulia Pezzoli, curatrice del programma di Residenze ROSE, che questa non sarà una residenza artistica canonica: “non comprenderà forzatamente né un’esposizione, né una produzione di lavori, ma coinvolge la residenza in quanto casa, per fornire ospitalità a un’artista che sta vivendo una situazione orribile, come tutti i suoi concittadini, e che può non produrre niente se non se la sente”. Il progetto che si vorrebbe portare avanti consiste in un palinsesto di incontri con altre personalità della comunità artistica ucraina per dar loro voce.

Per approfondire il lavoro artistico di Mariia Proshkovska è possibile visitale il suo sito web.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIULIA PEZZOLI:

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