Tutto è iniziato con un pezzo, Snowfall uscito ad inizio 2022 per l’etichetta e canale YouTube Dreamscape e capace di totalizzare ad oggi più di 69 milioni di visualizzazioni. Ma cosa c’è dietro al successo incredibile di un artista come Oneheart?

La risposta non è semplicissima e coinvolge numerosi aspetti della fruizione musicale contemporanea (quella prettamente digitale e da social).

Partiamo col dire che Oneheart rappresenta il più grande fenomeno ambient degli ultimi anni, i suoi video hanno attirato milioni di click e views e le sue produzioni hanno trovato un riscontro pazzesco sulle più grandi piattaforme social diventando virali.

Seconda cosa, le sue tracce sono tutte piuttosto brevi, si tratta di composizioni d’ atmosfera particolarmente ascoltabili in quest’epoca di scarsa attenzione e scarso tempo da dedicare alla musica. Si tratta di pezzi perfetti per accompagnare per esempio un video di TikTok o di Instagram e lo stesso artista si appropria di questo nuovo linguaggio per promuovere la sua figura e la sua musica, trovando dall’altra parte un’audience molto giovane e ricettiva.

La sua musica

Oneheart mescola melodie orecchiabili tipicamente lo-fi con la creazione di ambienti sonori di matrice ambient. Si potranno riscontrare quindi grande attenzione per echi, riverberi e in generale, lo spazio in cui sono immersi i singoli suoni, il tutto arricchito da field recordings e synth eterei di sottofondo. Grande cura per i dettagli è compresa anche nei suoi video in cui spesso sono presenti numerosissimi spezzoni di anime giapponesi oppure ambientazioni prettamente naturali. Le sue numerose collaborazioni hanno arricchito il suo stile che nel corso degli ultimi anni è arrivato a comprendere anche il cantato. Le sue tracce evocano solitudine, calore, nostalgia, malinconia. Insomma tutti quei sentimenti che sono diventati molto comuni nell’epoca Covid e post-Covid, un’epoca fatta di rapporti vissuti in molti casi a distanza, in digitale, senza quel calore umano che comporta una relazione vissuta a contatto diretto.

Musica ambient elettronica: Dreamscape

E qui arriviamo al canale di riferimento del suo stile e uno dei principali promotori della sua musica; Dreamscape adotta un linguaggio di fuga dalla realtà, fatto di ambientazioni e spazi liminali in cui la presenza umana è ridotta al minimo (quando è presente), un ambiente accogliente e adatto a tutti quei sentimenti elencati in precedenza. Una casa colonica immersa nella neve e nella notte, un singolo personaggio che si muove nella nebbia in natura, le finestre illuminate di una spettrale palazzina, questi sono solo alcuni dei temi che formano il linguaggio fondante di questo canale e della musica di numerosi artisti che viene accompagnata dai suoi video.

Questo escapismo è indubbiamente figlio dei tempi incerti che stiamo vivendo: così si scopre il desiderio “d’altro”, andare oltre alla realtà di tutti i giorni per trovare rifugio nei sogni e nelle atmosfere liminali, vissuti sempre singolarmente, in solitudine, e se e quando accompagnati, sempre e comunque a distanza (ma a portata di tap, con lo smartphone in mano…).

Si spiega così il successo di un artista come Oneheart e dei suoi numerosi emuli. La sua opera accompagna la solitudine (oppure il desiderio d’essa), per ritagliare un momento in cui si possa tornare  a respirare, a volare con la fantasia e perché no, a sentirsi accettato, così, lontano dalla vita di tutti i giorni.

Alberto Morini

Per chi fosse interessato ad una retrospettiva su Rod Modell e Stephen Hitchell può trovare l’articolo qui.