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Ieri ad Halle, vicino Lipsia, il 27enne Stephan Balliet aveva intenzione di fare una strage. Vestito con una tuta mimetica, e con una telecamera fissata sull’elmetto con la quale ha registrato tutta l’operazione, ha provato ad entrare nella sinagoga della cittadina nel giorno dello Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell’espiazione. Non riuscendo a entrare nell’edificio religioso, l’uomo ha sparato in strada, uccidendo due persone e ferendone altre due. Nel video, prima che apra il fuoco, lo si sente urlare che “la radice di tutti i problemi sono gli ebrei”, per questo la matrice dell’attentato è stata identificata nell’antisemitismo.

La vicenda ha riacceso i riflettori sulla questione del neonazismo in Germania, i cui numeri sono impressionanti: “l’ultimo rapporto dei servizi segreti interni parla per il 2018 di 24.100 persone adenti sia strutturalmente che singolarmente alla scena neonazista, e di oltre 12.000 attacchi riconducibili all’estrema destra nello stesso periodo”. È quanto afferma ai nostri microfoni la giornalista Paola Mirenda, interrogata sulla dimensione del fenomeno del neonazismo tedesco.

“I Land dell’Est sono sicuramente più permeati di questo fenomeno” ha detto Mirenda. “Le leggi ci sono, anche molto forti. Il problema è un altro: l’infiltrazione dell’estrema destra nelle forze dell’ordine, nella polizia; e quanto l’Ufficio della protezione della Costituzione sia in realtà molto poco attento a quello che succede nell’ambito dell’estrema destra. Di recente c’è stato il caso di una guardia del carcere di Lipsia che era stata arrestata nel corso di un raid neonazista, e nonostante questo è rimasta al suo posto”.

Mirenda ci ha spiegato come la cancelliera tedesca Angela Merkel sia stata sempre molto attenta al fenomeno, diventando un bersaglio della stessa destra perchè ha aperto i confini, e viene considerata dai neonazisti “responsabile della sostituzione etnica”; mentre invece l’assenza di posizione che si fa sentire è quella della ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer, che ha preso il posto di Ursula von der Leyen qualche mese fa. “È questo il pericolo della destra in Germania oggi, che è diventata parlamentare. Alternative für Deutschland ha della grosse responsabilità nell’aver banalizzato le violenze dell’estrema destra, e averle messe al centro della scena politica ‘regolare’”.

Sara Spimpolo

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