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Ha ottenuto un importante riconoscimento al World Press Photo, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo. È Fulvio Bugani, il fotografo bolognese premiato nella categoria “Contemporary Issues” per uno scatto “Sulla prima e forse unica scuola coranica per transessuali al mondo”.

“Freelance, indipendente senza grosse agenzie alle spalle”. Con queste parole racconta di sè Fulvio Bugani, il fotografo bolognese premiato al World Press Photo di quest’anno. Al concorso, racconta Bugani, “Hanno preso parte 5800 fotografi da 131 Paesi”

La fotografia che gli è valsa il riconscimento, Bugani l’ha scattata sull’isola di Java, in Indonesia, dove ha sede “La prima e forse unica scuola coranica per trangender”. Nello scatto, dodici persone sono immortalate in un spaccato di vita comune in cui nessuno pare preoccuparsi della presenza del fotografo. Nessuno guarda all’obiettivo.

Uno scatto che condensa metodo e contenuto. Il fotografo è vicino alla scena, è presente ma anche assente. Ma, soprattutto, è dentro la storia, non la disturba, può permettersi di essere ignorato e catturare così uno spaccato di vita autentico.

“È costretto, il fotografo, ad essere sempre sulla scena. Il fotografo fa bene il suo lavoro quando non ha tanti filtri tra lui e la storia che sta raccontando. Dietro la fotografia – dice Bugani ai nostri microfoni – C’è un mondo intero di organizzazione, di pensiero, di concentrazione, di fatica fisica e mentale, di rapporto con le persone”.

Alessandro Albana