Raggiunto in Comune un accordo sulla situazione dell’ex clinica Beretta, occupata da circa 80 persone, per la maggior parte rifugiati. Evitato lo sgombero, a partire da domani gli occupanti lasceranno l’Ex Beretta verso altre sistemazioni: “nessuno rimarrà per strada”.

Gli oltre 80 abitanti dell’ex clinica Beretta di via XXI Aprile si apprestano a lasciare la struttura occupata da quasi due anni. È stata infatti trovata una soluzione che permetterà a famiglie, minori, e rifugiati dello stabile dell’Ausl di transitare verso altre sistemazioni abitative. Negli ultimi giorni erano state denunciate le condizioni pericolose in cui vivevano gli occupanti, costretti a ricorrere a soluzioni rudimentali per riscaldarsi dopo che l’Enel aveva proceduto per l’ennesima volta a staccare l’allaccio alla corrente elettrica.

La situazione allarmante dell’ex Beretta era da giorni all’attenzione dell’amministrazione comunale, e lo sgombero sembrava dietro l’angolo. Occupanti e Comune sono invece giunti a un’intesa che “consente agli abitanti di evitare lo sgombero e transitare verso altre soluzioni, che riteniamo dignitose – fa sapere Giorgio Simbola di Asia-Usb – Abbiamo concordato che i nuclei con minori o in situazioni di difficoltà verranno ospitati per un mese all’interno dell’Ostello di San Sisto”. A questa sistemazione temporanea faranno poi seguito soluzioni più durature: “Durante questo mese di tempo si procederà a trovare collocazioni in alloggi dignitosi, tra quelli reperiti nel quadro degli interventi sull’emergenza abitativa”, spiega Simbola.