Agorà lancia un nuovo e fresco progetto, Epica Festival, arti performative e linguaggi della scena contemporanea, che si terrà una prima parte dal 2 al 6 giugno, e una seconda il 15 e il 16 giugno. Vari i luoghi che ospiteranno gli eventi del festival, tutti in presenza, per colorare un giugno di spettacoli, performances e anteprime nazionali.

Tra poderi e cortili l’epica torna in presenza

Epica Festival contiene lo spirito di avventura, di impresa e coraggio, emerge come nuovo germoglio per la stagione estiva, dopo un anno di silenzio e immobilità per il teatro.
Epica Festival intende rilanciare tutto il proprio sostegno ad artisti, sia giovani che affermati, creando nuove relazioni con il pubblico, e nuove cooperazioni con operatori, studiosi e critici, aprendo inediti spunti di lavoro e riflessioni.

Il festival si presenta come un viaggio che si snoda tra diversi luoghi sorprendenti intorno al comune metropolitano di Bologna.
Da poderi agricoli a luoghi del paesaggio e culturali, da Castel Maggiore, Pieve di Cento, a Castello d’Argile e Bologna, il festival presenterà oltre trenta appuntamenti, tra spettacoli e mostre, con oltre quindici artisti e compagnie, e più di venti critici e studiosi.

Come racconta ai nostri microfoni la direttrice artistica, Elena di Gioia, e come chiarisce anche il sottotitolo del festival “arti performative e linguaggi della scena contemporanea”, l’evento si concentra intorno al linguaggio e agli artisti della scena contemporanea.
Infatti la prima parte del festival, che si svolgerà dal 2 al 6 giugno, si aprirà proprio con Mariangela Gualtieri, una delle voci più straordinarie della poesia, con l’evento Voce che apre, perché, proprio come ci ricorda Elena di Gioia, «in questo momento abbiamo tutti bisogno di poesia». La prima parte del festival si chiuderà con il film d’arte di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, The Sky over Kibera.

La seconda sezione si aprirà invece con il debutto di Kepler 452 con lo spettacolo urticante Gli altri- indagine sui nuovissimi mostri.
Bologna sarà protagonista del festival il 3 giugno, presso la Biblioteca Salaborsa. Sarà presentata la performance di Roberto Latini, per riflettere sul senso del teatro e dell’arte, che dopo lungi mesi di silenzio si ritrovano intorno alle parole della cultura.

Il programma sarà inoltre caratterizzato da quattro tavole rotonde, curate da Lorenzo Donati oltre che da Elena di Gioia: incontri, dialoghi e confronti pubblici, che vedranno la partecipazione di molti studiosi e critici, e che rappresenteranno un’occasione per riflettere sulla situazione di crisi che stiamo vivendo, e provare a immaginare e ridisegnare nuovi orizzonti.

Per il programma dettagliato e per prenotazioni, visita i siti epicafestival e stagioneagora.

Chiara Moffa

ASCOLTA L’INTERVISTA A ELENA DI GIOIA:

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