A meno di 48 ore dall’apertura dei seggi per il ballottaggio delle elezioni presidenziali un confuso scenario istituzionale attraversa il paese. La Corte Costituzionale con due decisioni a sorpresa ha annullato le precedenti elezioni politiche di novembre e ha stabilito che Ahmed Shafiq potrà correre alla carica di Presidente nonostante avesse fatto parte del regime Mubarak. Secondo la giornalista Azzurra Meringolo il rischio è che la Giunta militare, attualmente reggente, conservi il potere.

Due fatti strettamente collegati: la legge di isolamento politico approvata dal parlamento, appena eletto secondo la quale Shafiq non aveva i requisiti per candidarsi è stata giudicata anticostituzionale. Un ragionamento che può valere anche per tutte le altre leggi approvate in questi mesi: sono invalide come il parlamento che le ha approvate ?

La Corte Costituzionale ha decretato tutto questo mentre i militari, al potere da quando Mubarak fu cacciato più di un anno fa, hanno ottenuto il potere di arrestare civili sospettati di crimini, ripristinando in parte la legge di emergenza. I Fratelli Musulmani, a lungo all’opposizione e ora maggioranza politica, protestano.

La situazione è quindi potenzialmente esplosiva, e l’attenzione è ora catalizzata dalla manifestazione organizzata per questo pomeriggio per chiedere lo svolgimento delle elezioni per decretare il nuovo Presidente.

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