Il Passante Nord produrrebbe meno decongestionamento del traffico rispetto a quello auspicato e la tangenziale diventerebbe a pagamento. Sono le ragioni per cui Giuseppe Paruolo, consigliere regionale del Pd, mette in discussione la bretella autostradale. La settimana scorsa il renziano De Pasquale aveva messo in dubbio People Mover, Global Service e Centro sportivo del Bologna F.C.

Tangenziale a pagamento e poca riduzione del traffico. Sono gli effetti che emergono da uno studio di Autostrade, datato fine 2012, relativo al Passante Nord, la bretella autostradale che il Pd vorrebbe realizzare per risolvere il problema del congestionamento del traffico.
Un progetto avversato dagli ecologisti, bocciato dall’Europa, fonte di discussioni sulla sua utilità. E ora anche fonte di discussione interna al Partito Democratico.

Giuseppe Paruolo, consigliere regionale del Pd, quest’oggi rompe gli indugi pone dubbi sull’opera. “Fra le cose che contiene” lo studio e che meriterebbero di essere discusse ne cito due – scrive Paruolo in un post – La prima è il fatto che si prevede che anche la tangenziale debba diventare a pagamento. La seconda è che gli studi di traffico dimostrerebbero che con quel Passante il beneficio per l’intasamento della tangenziale sarebbe comunque molto ridotto”. Per questo il consigliere regionale chiede una discussione e una riflessione sul tema.

I dubbi sollevati dai renziani su progetti ritenuti strategici dalle Amministrazioni a guida Pd, dunque, si moltiplicano. La settimana scorsa a prendere la parola era stato l’ex consigliere provinciale Andrea De Pasquale, che aveva messo in discussione il People Mover, gli appalti alla Global Service e il progetto sul nuovo centro sportivo per il Bologna F.C.
I renziani, dunque, invocano un cambio di passo anche a livello locale.

“Occorre distinguere le questioni di merito da quelle di quadro – precisa Paruolo – Per il Passante Nord io ho evidenziato che il progetto attuale è molto diverso da quello originario, quindi dobbiamo valutare se ci interessa ancora o dire pubblicamente che non lo vogliamo più, senza lasciare che vada avanti per inerzia”.
Per quanto riguarda il discorso più generale, Paruolo si richiama ad uno degli 8 punti programmatici elencati da Bersani: il contenimento del consumo di suolo agricolo. “Se questa è la linea nazionale – conclude il consigliere regionale – occorre riesaminare in questa chiave i progetti che abbiamo pensato per il nostro territorio”.