Dopo la Calabria e il Friuli Venezia Giulia, Diritti e Libertà sta mandando avanti la sua campagna di presentazione ed è arrivata oggi nella nostra città. “L’Idv ha distrutto in un anno un grande patrimonio”, sostiene Massimo Donadi, che critica Grillo e apprezza Favia e Salsi.

“Le prossime tappe saranno l’Emilia Romagna e il Piemonte” si annunciava qualche giorno fa sul sito di Massimo Donadi, che dopo essere uscita dal partito di Di Pietro ha deciso di dare vita a un nuovo soggetto politico.

“È sempre più evidente che non eravamo i soli a sentire l’esigenza di un nuovo progetto in cui potersi riconoscere e a pretendere chiarezza sulla linea politica del nostro ex partito, Italia dei Valori. Sempre più amministratori e militanti ci confermano di essere pronti a seguire con coerenza i propri ideali unendosi al nostro progetto, che ci vede impegnati a costruire un grande centrosinistra”, ha affermato questa mattina Massimo Donadi, “abbiamo creato un partito in 20 giorni”.

Entro la fine dell’anno si prevede un incontro pubblico con tutti gli amministratori in appoggio alla nuova formazione. “Vogliamo essere un punto di rifermento per i cittadini che chiedono riforme radicali, passi avanti sui diritti, soprattutto civili e dei lavoratori, sulla laicità dello Stato e sull’etica pubblica” continua Donadi.
In particolare il deputato insiste sui costi della politica, sulle spese per le consulenze, sulla spesa sanitaria e sulle settemila aziende partecipate pubbliche che in molti casi succhiano risorse per consigli di amministrazione onerosissimi senza produrre benefici. “Razionalizzando e tagliando in questi settori – sostiene Donadi – si recuperano risorse per due finanziarie”.

“Diritti e Libertà” conta di collocarsi a pieno titolo nel centrosinistra, presentando proprie liste. “Abbiamo anche partecipato alle primarie sostenendo Bersani, perché Renzi aveva chiuso alle alleanze e la teoria dell’autosufficienza ha provocato il disastro del 2008”.
A fianco di Donadi anche Franco Grillini, anch’egli passato da Italia dei Valori al coordinamento di Diritti e Libertà in Emilia Romagna. “La nostra è la prima formazione ad avere nel nome la parola ‘diritti'”, sottolinea il consigliere regionale.

Durante la presentazione a Bologna non sono mancate stoccate anche a Beppe Grillo. “Il M5S – osserva Donati – rischia di essere l’ultimo partito della seconda repubblica piuttosto che il primo della terza”. Secondo l’ex-Idv, infatti, la personalizzazione e la gestione autoritaria del comico genovese lo rende simile a tante altre formazioni che hanno deluso l’elettorato.
Il deputato, però, dice di apprezzare il lavoro dei militanti come Giovanni Favia e Federica Salsi, che hanno fatto della partecipazione e del confronto il loro tratto distintivo.

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