Come ogni lunedì torna la rubrica “Dario di Scuola” del Comitato Articolo 33. Questa settimana la lettera aperta al sindaco di Bologna, scritta da Angela Agusto. Mercoledì la consegna delle firme con un abbraccio collettivo per chiedere l’accorpamento di referendum ed elezioni. ASCOLTA L’AUDIODIARIO

Come ogni lunedì, il Comitato referendario vi accompagna nell’inizio di settimana con la rubrica settimanale Diario di scuola. Con il Diario vogliamo far circolare informazioni e anche raccontare le ragioni della nostra battaglia attraverso le voci dei protagonisti.

La consegna delle firme si avvicina. Mercoledì 5 dicembre alle ore 10:30 siete tutti invitati davanti al Comune, in Piazza Maggiore, per il “Flash Mob Abbraccio #33 – Ci accorpiamo per la partecipazione”. Dopo la raccolta delle firme, a cui tanti cittadini hanno contribuito, ci troviamo insieme mercoledì mattina davanti a Palazzo d’Accursio per chiedere l’accorpamento del referendum con le elezioni politiche e per condividere il momento della consegna. Al flash mob: l’abbraccio collettivo, le partecipa-foto, le vignette dal vivo di Zap e Ida, artisti come Guglielmo Pagnozzi. A seguire, ore 11 Sala Savonuzzi, la conferenza stampa, e infine la consegna delle firme. Non mancare!

Riceviamo, e pubblichiamo oggi nella rubrica Diario di Scuola, la lettera che una cittadina impegnata al fianco di art.33 ha inviato al sindaco di Bologna, Virginio Merola. Al primo cittadino, Angela Agusto chiede un impegno attivo per promuovere la partecipazione, a cominciare dalla possibilità concreta di accorpare il referendum con le elezioni politiche.

Gentile Sig.Merola,
sono una cittadina volontaria che ha contribuito a raccogliere le firme per l’indizione del referendum che il Nuovo Comitato Articolo 33 ha promosso.
Fra le fatiche quotidiane, gli impegni e i figli ho faticosamente trovato del tempo per dare il mi contributo ai banchetti, parlando così con moltissime persone. Le posso assicurare che il tema dei finanziamenti pubblici alle scuole private è un argomento molto sentito in città. E’sentito, nei pro nei contro, ma purtroppo non molto conosciuto nella sua complessità. Di tanta complessità (e parlo di convenzioni, di obbligatorietà e funzione pubblica, di costi, di liste d’attesa, di FISM o di “rette”, solo per dirne alcune in modo scomposto) ho imparato e sto imparando appunto facendo la volontaria in questa esperienza cittadina, che è già un’esperienza meritevole solo per questo sviscerare il dibattito in città.

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