Si è tenuta ieri nella cappella Farnese di Palazzo D’Accursio la cerimonia di benvenuto ai nuovi cittadini che hanno ottenuto la cittadinanza italiana dopo diversi anni che vivono a Bologna.

E’ stata una cerimonia di alto valore simbolico, ci riferisce Leonardo Luis Barcelò, consigliere comunale e primo firmatario della richiesta della cittadinanza onoraria per i figli degli immigrati nati nella città di Bologna.

I circa cento nuovi cittadini hanno ottenuto dal sindaco Virginio Merola una copia della Costituzione della Repubblica Italiana e il libro “Storia per luoghi” di Renzo Renzi.

L’Italia è l’unico paese europeo in cui è necessario risiedere per almeno 10 anni prima di ricevere la cittadinanza, inoltre una volta fatta richiesta, i tempi di attesa per riceverla concretamente vanno dai tre ai quattro anni, mentre la legge stabilisce un periodo massimo entro i due anni.

“E’ necessario che venga considerato lo ius soli per le persone nate sul territorio nazionale – afferma Barcelò – è doverosa una riforma del sistema delle leggi da realizzare in tempi veloci”. Bambini e bambine nate in Italia, che vanno a scuola e imparano l’italiano, al diciottesimo anno di età si ritrovano esclusi dalla vita sociale e politica, dai diritti che il paese nel quale sono nati riconosce ai loro compagni di classe e non a loro, solo perchè figli di immigrati.

Giulia Enna

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