Un mese intero per esplorare i confini della club culture, della danza contemporanea e delle arti visive, abbattendo le barriere geografiche e di genere. Dal 5 giugno al 5 luglio 2026, Genova torna a essere la capitale della sperimentazione sonora con la quindicesima edizione di Electropark.
“Outer Space”, l’edizione 2026 dell’Electropark festival
Il tema scelto per il 2026 è “Outer Space”, un chiaro omaggio al lungometraggio afrofuturista Space is the Place di Sun Ra. L’obiettivo? Configurare lo spazio urbano come un luogo di incontro e contaminazione tra corpi, suoni e immaginari culturali differenti, partendo dai margini di diverse latitudini per attraversare il centro della scena globale.
Con cinquanta artiste e artisti provenienti da 25 Paesi (tra cui Italia, Paesi Bassi, Uganda, Palestina, Cuba e Mozambico), il festival si presenta quest’anno con una line-up fortemente gender balanced e internazionale.
La direzione artistica — guidata da Alessandro Mazzone, Anna Daneri e Silvia Nocentini — ha scommesso su tre figure chiave della scena contemporanea, simboli di potenza espressiva e impegno sociale:
- Moor Mother: La poetessa, musicista e attivista statunitense porterà a La Claque (6 giugno) “Shinkolobwe”, una performance sonora ad alta tensione acclamata alla Biennale di Venezia, che riflette sulla storia coloniale del Congo attraverso l’uso di elettronica, spoken word e materiali d’archivio.
- Cherish Menzo: La coreografa olandese presenterà in Sala Trionfo (5 giugno) il pluripremiato “Darkmatter”, un lavoro potente che mette al centro il corpo nero e gli stereotipi che lo attraversano, accompagnata dalle voci distorte del Distorted Rap Choir.
- MC Yallah: L’inarrestabile rapper della scuderia ugandese Nyege Nyege si esibirà in coppia con il producer francese Debmaster al Menodue Club (4 luglio), in un live che promette ritmi serrati e barre affilate.
Dai Paesi Bassi all’Africa: la geografia del clubbing
Il cartellone di Electropark 2026 è il risultato di un lungo lavoro di rete internazionale. Grazie alla sinergia con l’Amsterdam Fringe Festival, arriveranno a Genova le prime nazionali di Elias Klark (con un lavoro ispirato alla linea di demarcazione di Cipro) e Henry Rodríguez, oltre ai nomi di punta della club culture olandese come mad miran e De Schuurman, pioniere del genere bubbling.
Lo sguardo del festival si spinge però ben oltre l’Europa. Per la prima volta in Italia arriveranno il produttore sudafricano QUE DJ (già parte dei Distruction Boyz e firma della colonna sonora di Black Panther della Marvel), portatore sano del sound Gqom di Durban, e la stella nascente della scena di Lagos, Azzi On The Beat. Spazio anche alle urgenze del presente con la cantante e producer palestinese Makimakkuk, che intreccia hip-hop e sonorità tradizionali in una narrazione fortemente politica.
Il festival non abiterà un solo luogo, ma si muoverà come un organismo fluido all’interno del tessuto urbano, unendo spazi storici e clubbing moderno.
Il weekend d’apertura (5-7 giugno) si snoderà tra il Chiostro di Sant’Andrea (la Casa di Colombo), i Luzzati Lab — che ospiteranno una performance di cucina partecipativa tradizionale filippina con il regista Liryc Dela Cruz — e il Teatro della Tosse.
Nelle settimane successive, Electropark toccherà il Teatrino di Palazzo Ducale, la Terrazza Mirador del Galata Museo del Mare, il Mercato della Darsena (con il format locale CRUNCH) e il Menodue Club, per poi chiudere i battenti domenica 5 luglio con un grande closing party diurno in riva al mare, al Bonfim Club di Genova Nervi.
I biglietti per gli eventi sono già disponibili sul sito ufficiale del festival: www.electropark.it/tickets.
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