Se vi è capitato e vi capita di pensare che vi affidate solo a una o due persone al massimo, che lo fate raramente e che perlopiù vi sentite soli nelle difficoltà, allora il libro di Sophie K. Rosa “Intimità radicale” è la lettura da cui partire per cambiare.
Sophie K. Rosa, psicoterapeuta, scrittrice e giornalista freelance, “scava a fondo nel concetto d’intimità, cercando di ripulirlo da norme imposte”. L’ideologia capitalista vuole farci credere che creare connessioni significhi fare networking per motivi professionali, che i bisogni emotivi debbano essere soddisfatti da un’unica relazione romantica, e che prendersi cura di sé coincida con il farsi carico individualmente del proprio dolore o con l’applicazione di una nuova crema miracolosa. Tuttavia, molte persone non possono – e spesso non desiderano – raggiungere tutti, o anche solo alcuni, di questi obiettivi imposti: il risultato è un senso diffuso di isolamento, stanchezza profonda e perdita di potere. Partendo da una prospettiva femminista, decoloniale e queer, Sophie K. Rosa invita a immaginare un’intimità diversa: non in quanto percorso individuale, ma come progetto collettivo, strettamente legato alle lotte sociali. La coesione, la cura e la comunità, se messe al centro dell’agire politico, possono trasformare la nostra vita individuale e collettiva. Questo libro è un invito a riscoprire l’intimità in quanto motore di cambiamento, capace di ispirare ribellioni personali e collettive per costruire una società basata su connessioni autentiche e cura reciproca.
“Uso radicale – spiega K. Rosa – per riferirmi al radicalismo politico: una politica che mette al centro l’immaginazione e l’abolizionismo, che cerca di trasformare il mondo andando alla radice del motivo per cui le cose sono come sono sotto il capitalismo.”
LE ALTRE NOTIZIE CULTURALI
Le altre notizie culturali che abbiamo commentato e che vi invitiamo ad approfondire sono:
“Trainspotting compie trent’anni, il manifesto di un male di vivere diventato totem di una generazione” di Giulio Zoppello, Wired
“Ansia, come ritrovare l’equilibrio lavorando su l’istinto animale” di Valentina Arcovio, La Repubblica
“La cultural del cringe sta rendendo imbarazzante avere una personalità” Factanza Media, post IG
MUSICA
Cult News è un’agenda settimanale non solo culturale ma anche musicale: oltre ai brani in continuità con le tematiche che tocchiamo, nella seconda parte della diretta vi proponiamo l’ascolto di album in uscita e vi ricordiamo interessanti concerti, rassegne e festival a cui partecipare.
Ecco le notizie musicali che abbiamo selezionato per la diretta:
Il 3 marzo ha suonato al Locomotiv Club Alfa Mist, che ha pubblicato il nuovo album “Roulette”. La recensione di Vassilios Karagiannis su Ondarock in occasione dell’uscita dell’album nell’ottobre 2025.
A febbraio è uscito il nuovo album di Dominique Fils-Aimé, artista canadese, “My World is the sun“. Recensione in lingua inglese di Stephen Jabaut su The Indy Review.
Da qualche settimana sulle piattaforme digitali si può ascoltare “No es real (Mabe Fratti rework)“, rilettura firmata da Mabe Fratti di “Non è reale“, brano tratto dall’ultimo lavoro di Andrea Laszlo De Simone. La musicista guatemalteca, tra le figure più riconosciute dell’attuale scena sperimentale, interviene sul pezzo con un’operazione radicale: nuova orchestrazione, nuove parti vocali e testo riscritto in spagnolo.
Il risultato si configura come una vera ri-composizione, sviluppata insieme a Héctor Tosta, che sposta l’asse emotivo e timbrico dell’originale in una dimensione differente, più rarefatta e ipnotica.
Il brano inaugura il progetto “Una lunghissima ombra (reframed)“, serie di rielaborazioni affidate ad artiste e artisti internazionali chiamati a confrontarsi con “Una lunghissima ombra“, l’album pubblicato lo scorso novembre dal cantautore torinese.
Ricordiamo inoltre che “Una lunghissima ombra” espande la scrittura musicale di De Simone in un formato filmico che ne prolunga la portata sensoriale. Diciassette tracce diventano immagine, in un flusso contemplativo che intreccia introspezione e visione, tra suggestioni rarefatte, lampi simbolici, fuoco e nebbia. L’opera, pubblicata a sei anni da “Uomo donna“, conferma l’approccio del musicista torinese a un’idea di canzone che si fa racconto totale, emotivo e stratificato. Parallelamente, Dna Concerti ha annunciato nuove proiezioni speciali di “Una lunghissima ombra”: appuntamenti in sala che prevedono l’ascolto integrale del disco in un contesto cinematografico. In Italia segnaliamo queste date:
- il 18.03 a Modena, Cinema Astra-Viaemili@docfest
- 02.04 a Perugia, Cinema Postmodernissimo
Prende il via “Spazi che suonano. Atlante dei live club in Italia”, la nuova mappatura nazionale realizzata da KeepOn LIVE e promossa da ARCI e Assomusica con l’obiettivo di raccogliere dati strutturati, omogenei e comparabili sugli spazi di musica dal vivo attivi sul territorio italiano. L’Atlante racconterà i live club italiani partendo dalle loro caratteristiche di base, dagli spazi e dalle strutture disponibili, per arrivare alle attività che svolgono quotidianamente, spesso ben oltre la programmazione di concerti.
Per partecipare alla mappatura nazionale dei club, è possibile compilare il questionario disponibile sul sito keeponlive.com/spazi-che-suonano. Per maggiori informazioni è a disposizione l’indirizzo e-mail associazione@keeponlive.com.
Info utili:
🎶 Per riascoltare la playlist della puntata, vai sulla pagina Tidal di Cult News.
🎧 Per riascoltare la puntata della diretta di venerdì 27 febbraio vai sulla pagina Spreaker di Cult News.
Cult news è l’agenda culturale e musicale ideata e condotta da Flavia Montecchi con Anna Cesari, in diretta ogni venerdì dalle 10:30 alle 11:30 su Radio Città Fujiko.
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