Mercoledì 7 ottobre, alle 20.30, il Teatro Duse, in via Cartoleria 42, ospiterà “La notte dei risvegli – Alessandro Bergonzoni e non solo”, appuntamento a favore della Fondazione Gli Amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris.

La serata coincide con la Giornata Nazionale dei Risvegli per la ricerca sul coma, nata proprio a Bologna nel 1999 e oggi diventata un appuntamento nazionale ed europeo. Il tema scelto per il 2026 è “Nessuno si risveglia da solo”. Una frase che racchiude il senso di una giornata nata per richiamare l’attenzione sulle persone con esiti di coma e gravi cerebrolesioni acquisite, ma anche sulle loro famiglie e su tutte le persone che le accompagnano nel lungo percorso della riabilitazione.

“La notte dei risvegli”: la Casa dei Risvegli

La storia della Giornata dei Risvegli è legata a quella di Luca De Nigris, morto nel 1997 a seguito di un incidente stradale. Da quella vicenda personale è nato un progetto che, nel tempo, si è trasformato in un’esperienza pubblica di assistenza, ricerca, sensibilizzazione e partecipazione.

Nel 2004 è stata inaugurata la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, struttura dell’Azienda USL di Bologna dedicata alla riabilitazione delle persone con esiti di coma e gravi cerebrolesioni acquisite. Oggi la Casa fa parte dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.

La sua peculiarità sta anche nell’idea di cura che la sostiene: non soltanto la riabilitazione clinica, ma un percorso che coinvolge la persona, la famiglia e la comunità. Perché il ritorno alla vita dopo un grave trauma neurologico non coincide necessariamente con un singolo momento. È un percorso lungo, fatto di progressi, difficoltà, relazioni e nuove possibilità.

“La notte dei risvegli”: Alessandro Bergonzoni

In questo percorso Alessandro Bergonzoni occupa da anni un posto particolare. Artista e autore bolognese, è testimonial della Giornata dei Risvegli e ha legato il proprio lavoro alla sensibilizzazione sui temi della coma e della cerebrolesione.

Il rapporto con la Casa dei Risvegli è andato oltre la testimonianza, trovando nel tempo anche una dimensione teatrale. Un esempio è “Coma Reading”, progetto nel quale persone con esiti di coma sono state coinvolte direttamente in scena insieme a Bergonzoni. Un’esperienza che porta il teatro dentro un territorio delicato: quello della possibilità di trovare parole, gesti e forme di espressione quando la comunicazione è stata messa alla prova da una lesione cerebrale.

Negli anni, la Casa dei Risvegli ha costruito intorno alla propria attività anche una dimensione culturale. La manifestazione “La conquista della felicità”, arrivata nel 2026 alla ventesima edizione, ne è uno degli esempi: arte, musica, teatro e partecipazione entrano nello spazio della cura e diventano occasioni di incontro.

È anche questo, in fondo, il significato di “Nessuno si risveglia da solo”: il risveglio non riguarda soltanto chi torna alla vita dopo un coma, ma una rete di persone che, insieme, rende possibile affrontare il percorso.

Ulteriori informazioni sullo spettacolo sono disponibili sul sito del Teatro Duse (https://teatroduse.it/spettacoli/alessandro-bergonzoni-giornata-nazionale-risvegli/).