Nonostante la riduzione della spesa già subita dalle finanziarie degli anni precedenti, la sanità dell’Emilia Romagna subirà ulteriori tagli dovuti alla spending review. Ed è a rischio la qualità di uno dei sistemi regionali migliori del nostro paese

La sanità dell’Emilia Romagna è a rischio: nonostante i tagli già subiti durante le due finanziarie, quella del governo Berlusconi e quella del governo Monti, sono in arrivo altri tagli previsti dalla spending rewiew. Solo per l’Asl di Bologna questo significa 41 milioni di euro di taglio nel 2012.

Per quanto l’assessore alle politiche sanitarie Carlo Lusenti abbia tentato di rassicurare i cittadini dicendo che si tenterà ulterioremente una razionalizzazione dei costi, la questione risulta preoccupante. I tagli coinvolgeranno direttamente i presidi ospedalieri e non potranno essere inferiori al 50%. A rischio quindi moltissime strutture.

La preoccupazione la esprime anche la Federazione della Sinistra, tramite la risposta all’assessore di Roberto Sconciaforni, che prevede con questa mole di tagli un inevitabile abbassamento della qualità del servizio e della quantità delle prestazioni.

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