Anzola dell’Emilia: Cultura

Teatrino di Carta: Il teatrino di Carta si occupa dal 1993 di burattini, figure animate e animazioni,producendo spettacoli di burattini a guanto sia classici che contemporanei, inoltre produce anche pupazzi burattini sia semplici che con meccaniche particolari sia per se che per altre compagnie.

Biblioteca Comunale “E. De Amicis”: Risale al 1927 l’edificio storico che oggi ospita la biblioteca, l’archivio storico, la ludoteca e il centro bambini-genitori, gli spazi per gli eventi. Nacque come scuola, fu poi sede del Centro Culturale Anzolese, Centro diurno per anziani, sede delle Associazioni di volontariato, biblioteca. E’ un luogo di formazione e crescita culturale dei cittadini anzolesi. La biblioteca concorre al diritto di tutti i cittadini all’informazione e all’educazione permanente; favorisce lo sviluppo della ricerca e della conoscenza promuovendo la crescita culturale e civile della collettività, garantendo a tutti l’accesso a strumenti di informazione, conoscenza, comunicazione. L’accesso alla biblioteca è libero ed il servizio è gratuito.

Gelato Museum: Inaugurato a settembre 2012, il Gelato Museum Carpigiani è centro culturale d’eccellenza per la comprensione e l’approfondimento di Storia, Cultura e Tecnologia del Gelato Artigianale e delle professionalità di coloro che lo hanno trasformato nel corso dei secoli. Dalle origini ad oggi, è un percorso interattivo su 3 livelli di lettura: l’evoluzione del gelato nel tempo, la storia della tecnologia produttiva e dei luoghi e modi di consumo del gelato.
All’interno del museo, su oltre 1000 metri quadrati, trovano spazio 20 macchine originali, postazioni multimediali, 10.000 fotografie e documenti storici, preziosi strumenti ed accessori d’epoca ed inedite video-interviste.
Il Gelato Museum sorge presso la sede Carpigiani ad Anzola dell’Emilia, all’interno di ex spazi industriali ora convertiti in una struttura innovativa per lo studio e l’approfondimento della storia del Gelato Artigianale.

Museo Archeologico Ambientale: Inaugurata nel 2010, la sede espositiva del Museo archeologico ambientale di Anzola dell’Emilia accoglie e mette in mostra i materiali rinvenuti nella vicina terramara durante le numerose ricerche condotte nel territorio a partire dagli anni Ottanta. I corposi e interessanti dati emersi dalle indagini archeologiche e ambientali hanno permesso di ricostruire vicende e caratteristiche di un nucleo abitativo che aveva raggiunto una certa prosperità grazie alla fertilità del suolo e a una nuova forma di organizzazione sociale ed economica, peculiare delle popolazioni terramaricole emiliane.

Anzola dell’Emilia: Musica

Le Notti di Cabiria: È una struttura creata dal comune di Anzola dell’Emilia appositamente per organizzare eventi, feste e ritrovi. Spesso si esibiscono qui band dal vivo, con ampio parcheggio e possibilità di avere un catering. Bellissima struttura che aggrega e dà possibilità di svolgere iniziative a 360 gradi, risponde infatti a caratteristiche e esigenze di tutti i tipi.

Sala prove e registrazioni musicali: Attiva dal 2004 presso il Centro culturale Anzolese, è una delle migliori sale di prova e registrazione della provincia ovest di Bologna. L’elevata qualità acustica delle strumentazioni e della stessa sala offre una qualità maggiore del suono.
L’ambiente può ospitare gruppi fino a 6/8 elementi, con la possibilità di separare il cantante o gli strumenti acustici, tramite cabina insonorizzata con vetro capsulare che dà sulla sala.

Corpo Bandistico Anzola dell’Emilia: La presenza di un Corpo Bandistico ad Anzola è testimoniata fin dalla seconda metà dell’Ottocento; sono di quell’epoca i primi documenti rinvenuti. Il più antico datato 1863, è costituito da una lettera al sindaco da parte di alcuni musicisti che chiedevano contributi e sovvenzioni per l’attività del gruppo. Con alterne vicende il sodalizio bandistico vive fino ai giorni nostri. Dopo la seconda guerra mondiale fu riunita per opera del Sig. Governatori, finché, nel 1955, vi fu la trasformazione ufficiale in “Corpo Bandistico”, poiché si era superato il numero di trenta suonatori. L’attuale gruppo, costituito da circa 40 elementi, ha saputo costituire un ambiente dove la passione comune per la musica è elemento di coesione e socializzazione, a prescindere dall’abilità musicale.