Diciannove alberi da sacrificare per realizzare un parcheggio sotterraneo privato all’interno di un progetto per l’edificazione dell’area dell’ex Pedretti a Casalecchio di Reno. È uno dei punti critici sollevato dall’opposizione di Centrosinistra per Casalecchio, che da settimane di mobilita per informare e coinvolgere la cittadinanza e la invita in Consiglio comunale il prossimo 23 luglio per assistere alla discussione sul futuro dell’area.
Le piante che verrebbero abbattute sono ultradecennali e sono quelle tra piazza del Popolo e via XX settembre. A documentarne i benefici è stato il gruppo “Anima e Radici Verdi”, che lo scorso 8 luglio ha misurato la temperatura nella piazza di Casalecchio, mostrando una differenza di 4 gradi tra il porfido al sole e le zone ombreggiate dagli alberi.

Il progetto sull’ex Pedretti e gli alberi “sacrificabili” per un parcheggio sottorraneo

Il progetto urbanistico nell’area dell’ex Pedretti si trascina da molti anni. Il Pedretti era un albergo che fu chiuso nel 2007. Nel 2019 fu demolito e l’area urbanizzabile è rimasta a lungo vuota. Negli anni successivi alla demolizione fu presentato un progetto per un edificio di 9 piani e una cinquantina di alloggi, più garage sotterranei e spazi destinati ad attività commerciali.
L’ipotesi fu al centro di proteste e malumori, visto l’impatto che un edificio così imponente potrebbe avere su Casalecchio. Il nuovo progetto comporta l’abbassamento di due piani dell’edificio, anche se l’altezza massima è di 28 metri contro i 25 del palazzo più alto presente nella zona.

«L’edificio che dovrebbe essere costruito rappresenterebbe una diga infernale tra la Casa della Conoscenza e il Teatro comunale “Laura Betti” – osserva ai nostri microfoni Roberto Matulli, ingegnere ed ex assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna nella giunta Imbeni – Quell’edificio non contribuirebbe a dare un senso al centro della città, ma frazionerebbe ulteriormente la possibilità di avere degli spazi pubblici adeguati».
Uno dei punti più critici del progetto riguarda proprio il destino dei 19 alberi tra piazza del Popolo e via XX settembre. Per la realizzazione dei parcheggi sotterranei privati, infatti, il Comune si farebbe carico del loro abbattimento. Oltre a ciò, il parcheggio sotterraneo occuperà 64 mq di superficie pubblica e avrà le bocche di areazione sulla piazza stessa.

Un altro nodo critico riguarda il verde pubblico, compensazione prevista per legge per le urbanizzazioni. Si tratta di 2500 metri quadrati che però non sono previsti in quell’area. Per questo si procederebbe a una monetizzazione, cioè al pagamento di una quota di denaro per realizzare altrove il verde obbligatorio per legge.
«L’area è di 2000 mq – spiega Matulli – su cui si realizzerà una volumetria di 18mila metri cubi. Logica vorrebbe che il verde realizzato dovrebbe servire chi va a vivere in quell’edificio e, se non può averlo sotto casa, dovrebbe averlo almeno nelle immediate vicinanze. Non è la stessa cosa se viene realizzato altrove, magari ai confini del Comune».

La lista delle criticità relative al progetto è ancora più lunga, ma ciò che sottolinea Matulli è che l’interesse pubblico viene sacrificato e il Comune di Casalecchio appare la parte debole nel contratto con il privato, risultando arrendevole rispetto alle richieste senza tornaconti a beneficio della comunità.

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