I grandi musei milanesi ospitano il percorso espositivo «Metafisica/Metafisiche». Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’ Italia e la Grande Brera danno vita ad un progetto che riscopre i maestri della Metafisica e i loro allievi.
Curato da Vincenzo Trione, il percorso è promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, insieme alla casa editrice Electa.
Il percorso espositivo che attraversa la città
Fino al 21 giugno a Palazzo Reale sono esposte oltre 400 opere tra fotografie, dipinti, sculture, fumetti e riviste provenienti da gallerie e collezioni private. Tra i protagonisti del movimento troviamo Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Giorgio Morandi ma saranno presenti anche artisti più contemporanei che si sono ispirati per i loro progetti proprio al linguaggio metafisico, come Giorgio Armani, Tim Burton, ma anche i Genesis e i Pink Floyd.
«Episodi lontani e diversi, che sembrano non avere niente in comune, nati dall’immaginazione di artisti distanti dal punto di vista generazionale, culturale e linguistico – spiega Trione, il curatore – E, tuttavia, pur se per sentieri segreti, in maniera non sempre del tutto intenzionale, queste voci sono accomunate da una specifica postura. Una sorta di inconfondibile manière de voir, ispirata a un’esperienza poetica laterale, clandestina e forse marginale, maturata più di un secolo fa in una città di provincia, posta fuori della storia».
La mostra prosegue al Museo del Novecento con un percorso che indaga il rapporto tra i principali protagonisti della Metafisica e la città di Milano. Tra le opere, anche le scenografie e i costumi realizzati da de Chirico, Savinio e Carrà per il Teatro della Scala. Anche questa è visitabile fino al 21 giugno.
A Gallerie d’Italia in Piazza Scala, il fotografo Gianni Berengo Gardin ha realizzato un’esposizione sull’artista bolognese Giorgio Morandi utilizzando le fotografie scattate nell’atelier dell’artista.
L’omaggio a Morandi prosegue a Palazzo Citterio all’interno della Grande Brera con una videoinstallazione e delle sculture che rappresentano gli oggetti di uso quotidiano dell’artista bolognese.
Queste due installazioni del percorso espositivo sono visitabili fino, rispettivamente, al 6 e 5 aprile.







