La Regione Emilia-Romagna si prepara a celebrare lo storico anniversario del 2 giugno 1946, la data in cui le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto a livello nazionale, imprimendo una svolta decisiva alla nascita della Repubblica.
Per festeggiare l’80° del voto che portò a scegliere tra monarchia o repubblica, e che vide le donne protagoniste per la prima volta al pari degli uomini, le istituzioni di viale Aldo Moro hanno promosso un palinsesto culturale che intreccia arti visive, memorie storiche e nuovi linguaggi digitali. Si tratta di un viaggio nel tempo volto a unire il passato e il futuro attraverso mostre, produzioni cinematografiche e campagne social, nato dalla sinergia tra la Regione, il Centro documentazione donna di Modena e l’Associazione Documentaristi Emilia-Romagna.
L’80° anniversario del voto alle donne: l’impegno della Regione Emilia-Romagna
Durante la presentazione ufficiale delle iniziative a Bologna, l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni ha sottolineato l’importanza di questo anniversario, definendolo un tributo doveroso a tutte le donne emiliano-romagnole che hanno ricostruito il Paese dopo le macerie della guerra. L’assessora ha ricordato che questi appuntamenti non sono soltanto una celebrazione del passato, ma rappresentano un forte richiamo per le nuove generazioni a non considerare i diritti democratici come conquiste acquisite per sempre, invitando a rinnovare ogni giorno i valori di uguaglianza e piena cittadinanza.
La mostra “Prendere parola” nel piazzale della Regione
Il cuore visivo delle celebrazioni è rappresentato dalla mostra fotografica e documentaria all’aperto intitolata “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica 1945-1955”. Curata da Caterina Liotti e Natascia Corsini, l’esposizione rimarrà allestita nel piazzale Renzo Imbeni a Bologna fino al 30 giugno 2026.
Il percorso si snoda attraverso undici totem, ciascuno dedicato a una protagonista della ricostruzione in Emilia-Romagna, tra cui spiccano figure del calibro di Nilde Iotti, Gina Borellini e Renata Viganò. Ogni installazione parte da una parola chiave, tratta da un discorso pubblico o da un articolo dell’epoca, per documentare l’atto rivoluzionario di queste donne che, per la prima volta, occuparono lo spazio pubblico e politico. Il progetto ha coinvolto diversi Comuni capoluogo, e alcune installazioni specifiche saranno visibili anche presso i municipi di Modena, Bologna, Piacenza e Cesena.
ASCOLTA LA PRESENTAZIONE DI CATERINA LIOTTI:
Un film tra presente e passato: il documentario “Per tutte le volte”
L’emozione del primo voto e le riflessioni delle giovani donne di oggi sono invece al centro di “Per tutte le volte. 80 anni dal primo voto alle donne”, un documentario ideato dalla giornalista Elisa Ravaglia e diretto dalla regista Olga Torrico.
Prodotto con la collaborazione di D-Er – Associazione Documentaristi Emilia-Romagna, il film unisce una parte di finzione ambientata in un moderno seggio elettorale, interviste attuali e preziosi materiali d’archivio storici della Fondazione Home Movies e dell’Istoreco di Reggio Emilia.
Come evidenziato dalla presidente di D-Er Enza Negroni, l’opera mostra come il voto sia stato il punto di partenza per la parità di genere, evidenziando al contempo quanta strada rimanga ancora da fare. Per chi volesse approfondire il dietro le quinte, la sede della Regione in viale Aldo Moro ospita anche una mostra fotografica con gli scatti di backstage realizzati da Cristina Gaddi.
ASCOLTA LA PRESENTAZIONE DI ENZA NEGRONI:
Il passaggio di testimone viaggia sui social network con tre reel
Per raggiungere il pubblico più giovane, le celebrazioni si affidano alla campagna social intitolata “Senza distinzione di sesso”. Attraverso una serie di brevi video multimediali, tre figure iconiche della democrazia italiana tornano a parlare al presente tramite la voce di chi ha raccolto la loro eredità umana e politica.
Marisa Malagoli Togliatti ricorda Nilde Iotti, la nipote Mia Martini dà voce alla partigiana e medaglia d’oro Gina Borellini, mentre Katia Graziosi rievoca l’impegno della madre Anna Zucchini, staffetta partigiana arrestata nel 1944.
Questo legame tra generazioni dimostra visivamente come il filo della memoria non si sia spezzato, ma continui a declinarsi attraverso i nuovi canali della comunicazione digitale. Tutti i contenuti e i video della campagna sono accessibili liberamente sui canali web ufficiali e sul profilo YouTube della Regione Emilia-Romagna.
ASCOLTA LA PRESENTAZIONE DI KATIA GRAZIOSI:






