Dal 24 aprile al 31 luglio la Sala Clementina della Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita la mostra dossier “Albrecht Dürer, Apocalisse”, dedicata alle celebri xilografie realizzate dall’artista tedesco per illustrare l’ultimo libro del Nuovo Testamento. In esposizione ci saranno le 15 tavole che compongono l’“Apocalypsis cum figuris”, una delle opere più importanti nella storia della stampa illustrata.

L’esposizione si inserisce nel percorso di valorizzazione del Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca, uno dei più importanti d’Italia, con l’obiettivo di mostrare al pubblico opere normalmente conservate nei cassetti per ragioni conservative. La mostra è curata da Elena Rossoni con Giulia Adami, del dipartimento di grafica della Pinacoteca.

L’inaugurazione, prevista nel pomeriggio di giovedì 23 aprile su invito, sarà anche la prima occasione pubblica per il nuovo direttore dei Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, Luigi Gallo. “La mostra su Albrecht Dürer rappresenta un esempio significativo di come sia possibile rendere visibile e fruibile un patrimonio spesso non accessibile”, ha dichiarato il neo direttore, sottolineando la volontà di continuare a sviluppare iniziative capaci di intrecciare ricerca, tutela e divulgazione.

Dal 24 aprile al 31 luglio un’esposizione dedicata a una delle opere più celebri della grafica occidentale

Le opere esposte appartengono all’edizione latina del 1511 dell’“Apocalisse”, nella quale Dürer introdusse un nuovo frontespizio figurato rispetto alle precedenti versioni del 1498. Si tratta di un passaggio fondamentale nella storia dell’editoria: per la prima volta un artista non solo ideava e disegnava le immagini, ma pubblicava direttamente un volume illustrato con tavole a piena pagina sul recto e il testo sul verso.

Dürer costruisce una doppia narrazione, visiva e scritta, che segue il Libro della Rivelazione attribuito tradizionalmente a San Giovanni Evangelista. Nel frontespizio compare infatti il santo intento a scrivere sull’isola di Patmos, mentre guarda la Vergine con il Bambino sulla falce di luna. La prima scena è dedicata invece alla Tortura di San Giovanni, episodio tratto dalla Legenda Aurea, testo medievale da cui molti artisti trassero ispirazione.

Le xilografie successive illustrano le visioni dell’Apocalisse con una ricchezza di dettagli che ancora oggi colpisce per forza narrativa e precisione tecnica. Angeli, beati, dannati, demoni e cavalieri si muovono tra paesaggi nordici, città fortificate e cieli attraversati da stelle, trombe e creature mostruose.

Tra le tavole più celebri presenti in mostra ci sono quella dei Quattro cavalieri, che travolgono l’umanità sotto gli zoccoli dei cavalli, la Donna vestita di sole inseguita dal drago, San Michele che combatte il demonio e la Prostituta di Babilonia raffigurata in sella alla bestia dalle sette teste. La serie si conclude con immagini di salvezza e rinascita, come l’adorazione dell’angelo e la Gerusalemme celeste.

Le curatrici spiegano come queste immagini riescano ancora oggi a “catturare e rendere nel profondo le più grandi angosce umane”, trasformandole però in una straordinaria espressione di creatività.

Conferenza, visite guidate e attività per famiglie

La mostra sarà accompagnata da una conferenza di Giovanni Fara, in programma giovedì 28 maggio alle 17, dedicata proprio all’Apocalisse di Dürer. Sono previsti anche cicli di visite guidate e attività per famiglie curate dal dipartimento didattico della Pinacoteca.

Le visite guidate sono in calendario il 2 maggio, il 9 maggio, il 23 maggio e il 20 giugno, sempre alle 17. Per le famiglie sono previsti appuntamenti il 24 maggio e il 14 giugno, con laboratori dedicati ai simboli dell’Apocalisse e alla costruzione di piccole xilografie.Per informazioni dettagliate rimandiamo al sito della Pinacoteca.