Dietro al palco che tradizionalmente verrà allestito in piazzetta San Rocco campeggerà una gigantesca bandiera di Cuba come gesto solidale per la situazione che l’ultimo baluardo socialista in America Latina sta subendo a causa del bloqueo americano.
È così che Pratello R’Esiste, la festa di strada di via del Pratello a Bologna per celebrare la Liberazione d’Italia dal nazifascismo, simboleggerà il tema di questa edizione: l’antimperialismo.
Ma le novità non sono finite, perché Radio Città Fujiko può mostrarvi in anteprima l’immagine della maglietta che ogni anno accompagna la festa e serve a finanziarla. E svela un’attesissima artista che suonerà la sera del 24 aprile: Ginevra Di Marco.

Pratello R’Esiste: attualizzare la Resistenza attraverso l’antimperialismo

Nelle passate edizioni della festa di strada, partecipatissima e popolare, gli organizzatori hanno preso posizione in modo chiaro su questioni del presente: il no alla guerra, al riarmo e al genocidio a Gaza sono stati i temi affrontati negli ultimi anni.
Per l’edizione 2026, in continuità con le precedenti, Pratello R’Esiste ha scelto di occuparsi di antimperialismo, cioè l’opposizione alle guerre, alla distruzione e agli orrori che vedono protagonisti gli Stati Uniti di Donald Trump.

«Rispolvereremo lo slogan “Yankee go home”» afferma ai nostri microfoni Francesco Kaswalder, uno degli organizzatori, che spiega come il simbolo delle nefaste politiche statunitensi è rappresentato da Cuba, «dove non c’è la guerra, ma il Paese vive una situazione economica drammatica ed è stato chiaramente detto dall’Amministrazione americana che è il prossimo obiettivo sulla lista».
La situazione a Cuba sarà illustrata in diverse occasioni, a partire dal dibattito che si svolgerà la sera del 24 aprile contro l’imperialismo e per l’autodeterminazione dei popoli, ma poi anche con interventi dal palco, in particolare di chi ha partecipato al Nuestra America Convoy, la flotilla solidale con Cuba. Fino a una mostra allestita al Centro Sociale della Pace.

Accanto al tema principale, verranno sviluppati negli interventi anche altri argomenti, più o meno locali, che testimoniano le forme di resistenza del presente. Sul palco di piazzetta San Rocco verranno portate testimonianze di vertenze e lotte, sia sindacali che sociali. E verrà dato spazio anche ai comitati impegnati in battaglie cittadine, in particolare contro il consumo di suolo e progetti di cementificazione. «Cercheremo di seguire il filone che abbiamo affrontato anche nel ciclo di incontri “Le mani sulla città” – osserva Kaswalder – che abbiamo realizzato per comprendere le trasformazioni di Bologna e non solo».

Pratello R’Esiste: le iniziative che precedono il 25 aprile

La celebrazione della Liberazione, però, non si concentrerà nella giornata del 25 aprile. Già il week end prima, nei giorni che precedono il 21 aprile, anniversario della Liberazione di Bologna, ci saranno diverse iniziative.
Il 17 aprile al Centro Sociale della Pace si terrà un’iniziativa sul carcere minorile (che ha sede proprio al Pratello) organizzata da Antigone. Il giorno successivo, invece, si terrà l’ormai tradizionale camminata che partirà dal Barazzo e andrà a tributare i caduti di Sabbiuno di Paderno.

La domenica, invece, in collaborazione con la Libreria delle Donne e l’associazione Bianca Guidetti Serra, ci sarà una giornata dedicata alle donne nella Resistenza. Nel programma è prevista la proiezione di un documentario di Giuseppe Masetti sulle donne resistenti romagnole. Nel corso della giornata, inoltre, verrà ricordato anche Sante Notarnicola, l’oste combattente tanto caro al Pratello.

La maglietta di Pratello R’Esiste 2026

Come ogni anno, anche nel 2026 Pratello R’Esiste realizza una maglietta della festa. Lo scopo è duplice: da un lato autofinanziare la festa stessa, dall’altro valorizzare il lavoro di artiste e artisti che abbelliscono la via stessa realizzando opere sulle serrande degli esercizi commerciali.
Il disegno della maglietta quest’anno è stato affidato a To/Let e ritrae tre mani col pugno chiuso che spuntano come fiori e la scritta: “La memoria fiorisce dove le mani resistono”.

Pratello R'Esiste
La maglietta di To/Let per Pratello R’Esiste 2026

I concerti del 24 e del 25 aprile

La musica a Pratello R’Esiste ha sempre rivestito un ruolo importante, facendo da collante intergenerazionale. Ogni anno l’appuntamento più atteso nella mattinata del 25 aprile è il concerto dei Coro Resistente, composto da bambine e bambini, ragazzine e ragazzini.
I punti musica per allietare le persone che passeggiano per via del Pratello saranno diversi, mentre due saranno i palchi: uno da piazza San Francesco, curato da Barricata 71, che verrà allestito con la bandiera palestinese che l’anno scorso si trovava sul palco centrale e uno in piazza San Rocco, epicentro della festa.
Gli artisti scelti sono soprattutto locali, perché Pratello R’Esiste in questo modo vuole rispondere alla carenza di spazio per esibirsi riservato alle band emergenti.

Proprio sul palco di piazzetta San Rocco, la sera del 24 aprile, l’apertura ufficiale della festa sarà affidata a Ginevra Di Marco. L’artista toscana realizzerà un concerto intitolato “Ginevra resiste”.
Nella giornata del 25 aprile, invece, la chiusura dei concerti sarà affidata ad una delle band più affezionate a Pratello R’Esiste, la Balotta Continua, che con il proprio ska farà ballare i presenti nel segno dell’antifascismo.

ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCESCO KASWALDER: