Il torneo si concluderà a giugno a Bosco Albergati. Tutte le partite si svolgono in parchi pubblici come il Parco di Villa Angeletti e il giardino Parker Lennon, o nei centri sportivi della periferia cittadina, perché l’obiettivo principale di questa manifestazione è incoraggiare l’inclusione sociale.

Quest’anno scendono in campo ben 18 squadre il cui obiettivo non è vincere la partita, ma creare condivisione e ponti tra persone appartenenti a categorie sociali molto diverse tra loro. Migranti, studenti e studentesse, persone con disagio psichico e fisico, cittadine e cittadini si sfideranno alla pari durante tutto il corso dell’anno per costruire una rete sociale e momenti di riflessione. Sono molte le caratteristiche del torneo DiMondi che rendono lo sport un momento di inclusione sociale scoraggiando uno spirito agonistico e competitivo, oltre alla pratica dell’auto arbitraggio, è abitudine degli atleti incontrarsi dopo le partite per il Terzo tempo. In tutte le partite, oltre ai punti gol, alle squadre viene assegnato anche il punteggio della speciale classifica “presabbene”: l’unica classifica che premia la sportività e il rispetto dell’avversario dimostrato in campo.

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