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Emergenza casa, spiragli per una nuova fase

Alcuni enti pubblici starebbero per mettere a disposizione i propri immobili vuoti.


di Alessandro Canella
Categorie: Casa
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L'ex-residence Galaxy

L'assessore Malagoli si dice pronto ad ascoltare le proposte di Social Log contro gli sfratti, mentre Palazzo D'Accursio starebbe per firmare un accordo con l'Inail per 75 appartamenti inutilizzati dell'ex-residence Galaxy in via Fantin e proseguono le trattative con l'Inps per 20 alloggi in via Gramsci e per l'ex-Dima in via Mazzini.

Qualcosa potrebbe cambiare per quanto riguarda il complicato tema dell'emergenza abitativa. Dopo anni di occupazioni, protocolli e tentativi di trattativa, a breve potrebbe iniziare una nuova fase, che porterebbe con sé soluzioni finora solo ipotizzate.
Anche se con molto ritardo, infatti, qualcuno avrebbe risposto all'appello lanciato ormai tempo fa dal Comune di Bologna agli enti pubblici proprietari di alloggi vuoti. Secondo il Corriere di Bologna, infatti, l'Inail metterebbe a disposizione gli appartamenti dell'ex-residence Galaxy di via Fanin, nel Quartiere Navile. 75 alloggi da mettere a disposizione di chi è in condizioni di emergenza, soprattutto a donne e bambini.

La firma dovrebbe essere dietro l'angolo e, successivamente, l'ente previdenziale potrebbe mettere a disposizione altri 25 appartamenti.
Parallelamente proseguono altre trattative, come quella per 20 alloggi dell'Inps in via Gramsci e per le strutture dell'ex-Dima di via Mazzini, queste ultime di privati, per un totale di 65 alloggi.
La speranza è che l’accordo con l’Inail "faccia cadere il muro della paura" e che anche l’Inps o altri enti firmino accordi nelle prossime settimane.
In un'intervista a Radio Città Fujiko, l'assessore al Welfare Amelia Frascaroli aveva sottolineato i vantaggi che accordi di questo tipo portano a tutte le parti in causa : alle persone senza casa che troverebbero quindi un tetto, al Comune che spenderebbe meno per gli interventi socio-assistenziali, ai proprietari che si vedrebbero riqualificati gli stabili rimasti all'incuria e otterrebero diverse agevolazioni economiche.

Per fermare l'emergenza abitativa, però, è necessario intervenire anche su un altro fronte, quello degli sfratti. Sono 9mila quelli eseguiti negli ultimi sei anni , come ha rivelato qualche settimana fa il Sunia, mentre altre centinaia sono quelli in calendario.
Nel vertice svoltosi ieri in Prefettura, alla presenza di Social Log, l'assessore alla Casa Riccardo Malagoli si è mostrato disponibile a discutere le proposte del collettivo. "Il Protocollo antisfratti si può modificare, anche a partire dalle proposte avanzate da Social Log - ha affermato Malagoli - Il Protocollo firmato lo scorso novembre contiene già la possibilità per chi è sotto sfratto, in particolar modo se è vicino all’assegnazione di un alloggio popolare di avere una proroga di sei mesi, se il proprietario è favorevole". Su questo versante il Comune è in attesa di un documento con le proposte di Social Log.

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