Differenti voci dal passato, differenti prospettive nel presente accompagnano il pubblico nella scoperta della XXI Edizione della Festa Internazionale della Storia, con il titolo “Un’altra storia, differenti prospettive nel racconto del passato”. Numerose le cornici che ospitano questa occasione di incontro: tra le più suggestive, la Delizia del Belriguardo a Voghiera, commissionata dal marchese Niccolò III d’Este e storicamente residenza della corte estense, oggi sede del Museo Civico di Belriguardo. In collaborazione con il comune di Voghiera e Historia Valorizzazione Beni Culturali, il Museo del Belriguardo apre il 16 marzo questa serie di dialoghi con il passato che toccano temi, voci e prospettive nuove e interessanti.

La storia dal Belriguardo: la Storia vista dal Ferrarese, e non solo

E, come ogni dialogo, si comincia con una domanda: “Ferrara Bizantina?”. Sarà il professor Sauro Gelichi dell’Università di Venezia ad affrontare questo quesito, che rende l’idea della ricchezza di storie e popolazioni che hanno attraversato il nostro territorio. Ma non solo bizantini: il territorio voghentino ci parla di età imperiale e anche prima, come scopriremo con il ricercatore Sergio Altafini domenica 23 marzo nell’incontro “Il territorio voghentino prima dei romani”. Abbiamo menzionato giusto i primi due: ma alla Delizia del Belriguardo ne troveremo altri, ogni domenica. E con Alessandro Boninsegna abbiamo parlato proprio di questo, anticipando temi e incontri delle prossime settimane.

«Chi c’è dietro la fondazione di Ferrara? I bizantini? I bizantini e qualcun altro? La storia del territorio è molto più antica di quanto non si pensi, ancora prima dei romani. Ricerche dal punto di vista topografico delineano un tratto di storia molto interessante, per quanto riguarda il periodo pre-romano».
E anche il “palagio” stesso del Belriguardo nasconde qualche sorpresa e interrogativi non banali: «Oggi non c’è molta differenza tra “palazzo”, “edificio”, “casa” e così via, ma in epoca rinascimentale c’era una grandissima differenza, perché “palazzo” deriva da “palatium”, che era la sede del potere in epoca romana. Di fatto, il palazzo del Belriguardo era la reggia degli Este di Ferrara».

Questi gli incontri alla Delizia del Belriguardo nelle prossime settimane:

16 marzo – prof. Sauro Gelichi, Università di Venezia, “Ferrara Bizantina?”
23 marzo – dott. Sergio Altafini, ricercatore storico, “Il territorio voghentino prima dei romani”
29 marzo – dott.ssa Fede Berti, “Necropoli di età imperiale nel territorio voghentino”
30 marzo – arch. Paolo Arveda, “Il Palagio di Belriguardo”
6 aprile – dott.ssa Carolina Ascari Raccagni, ispettrice Soprintendenza Archeologica, Maurizio Molinari, archeologo, “Ultimi ritrovamenti archeologici a Belriguardo”
12 aprile – arch. Moreno Po, Il Museo Civico del Belriguardo oggi”
13 aprile – dott.ssa Arianna Fornasari, storica dell’arte, “Giuseppe Virgili”

Ma non sarà solo il Belriguardo: il programma, che spazia da Voghiera a Bologna a Casalecchio di Reno e oltre, punta a restituire un panorama ricchissimo di storie e voci. Tra gli ospiti Alessandro Aresu, Corrado Augias, Alessandro Barbero, Barbara Gallavotti, Alberto Grandi, Cristoforo Gorno, Michela Ponzani. Storici, scrittori e professori per scoprire e riscoprire angolazioni “inedite” della storia del territorio.

Tutti gli incontri alla Delizia del Belriguardo, gratuiti, avranno inizio alle ore 16. Per maggiori informazioni sulla XXI Edizione della Festa Internazionale della Storia, rimandiamo al sito.

QUI L’INTERVISTA AD ALESSANDRO BONINSEGNA: