Svoltasi in una sorta di naturale anfiteatro all’aperto, ai piedi della montagna di Luosto, il 16 agosto 2003, con l’Orchestra da Camera della Lapponia e l’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese dirette da Jon Storgards, la prima assoluta della sinfonia n.12 “Sinfonia di Luosto”, composta fra il 2002 ed il 2003 dal finlandese Kalevi Ensio Aho (1949), costituisce un singolarissimo esempio d’ecologia sonora oltre che, per dirla con l’autore, di musica “spaziale”.

L’idea iniziale sortì da un incontro fra il compositore, il sindaco di Sodankyla ed il direttore dei programmi della emittente radiofonica YLE 1, avvenuto verso la fine del ’99 nel nuovo albergo di Luosto, nel corso del quale si concepì la possibilità d’un concerto all’aperto che sfruttasse l’acustica naturale del versante montuoso. Un ulteriore contatto col sindaco nell’inverno del 2000, rafforzò l’idea del compositore di creare un nuovo lavoro appositamente per l’occasione, anche se in un primo sopralluogo effettuato ad aprile non fu possibile vagliarne l’acustica, per via della troppa neve!

Assai meglio le cose andarono nel successivo sopralluogo a settembre, quando Aho vi tornò con al seguito parecchi musicisti da Sodankyla e rimanendo, questa volta, favorevolmente sorpreso dalla resa sonora del luogo. In seguto, lo stesso direttore incaricato della prima assoluta, Jon Storgards, essendo pure a capo dell’Orchestra da Camera Lappone, suggerì al compositore d’aggiungerla all’organico già previsto, per cui la faccenda si presentò ancora più ambiziosa! La stesura dell’imponente composizione occupò il musicista fra il settembre 2002 ed il febbraio 2003.

Fra le 17 sinfonie realizzate fino ad oggi da Aho, questa, strutturata nei canonici 4 movimenti i cui titoli si rifanno agli ambienti naturali ed alle tradizioni della zona ed oggetto della puntata del 16 settembre, è senz’altro quella che utilizza il numero più elevato d’esecutori, circa 120 in totale, fra grande orchestra con tenore solista ed una serie di musicisti disposti circolarmente a vari livelli tutt’intorno a quest’ultima ed il pubblico, comprendenti una decina di strumenti fuori scena fra ottoni e percussioni oltre all’orchestra da camera con soprano e sassofonista solisti, per un’esperienza sonora che ambisce ad essere quanto mai avvolgente ed immersiva per tutti, ma evitando volutamente qualsiasi forma d’amplificazione elettronica, rendendola eseguibile peraltro in qualunque luogo sia all’aperto che al chiuso e quindi anche nelle normali sale da concerto e perfino nelle chiese (insomma…); difatti a questa prima, nel corso degli anni, seguiranno altre esecuzioni pubbliche.

L’ideale sarebbe poterla ascoltare in multicanale, ma anche in normale stereofonia, la prepotente espressività della sinfonia emerge comunque perentoriamente, tantopiù nell’eccellente esecuzione proposta, col soprano Taina Piira, il tenore Aki Alamikkotervo (i cantanti in questo caso eseguono vocalizzi senza testo), il sassofonista Hannu Lehtonen, l’Orchestra da Camera Lappone e l’Orchestra Sinfonica di Lahti dirette da Jon Storgards e splendidamente registrata in sacd ibrido dalla svedese Bis, nella lignea Sala Sibelius di Lahti, nel marzo 2007 (guarda caso Aho è nato il 9 marzo) ed uscita in disco l’anno successivo.

Da notare che, in conformità al volere del compositore, nel disco, nonostante i circa 48 minuti complessivi, poichè i singoli movimenti iniziano e terminano nel silenzio più assoluto (anzi, al termine dell’ultimo, sono previsti una trentina di secondi di silenzio totale, ciò all’incirca valendo anche per le esecuzioni pubbliche), si è evitato d’aggiungere altri brani sia prima che dopo, proprio per non comprometterne l’atmosfera (anche se, a mio modesto parere, la cosa mi sembra un tantinello esagerata)!

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle ore 24, in streaming ed in fm 103.1 mhz.

—- Gabriele Evangelista —-

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