Quando il jazz incontra il dub
C’è un punto, nella musica contemporanea, in cui le definizioni cominciano a diventare strette. È proprio lì che si colloca Tra la Via Emilia ed il Jazz, la rassegna che sabato 26 settembre torna al Vibra Club di Modena per la sua seconda edizione.
A partire dalle 21.30, la serata costruirà un percorso attraverso tre momenti differenti ma accomunati dalla stessa attitudine: ricerca, improvvisazione e contaminazione.
MYND, il jazz come immagine sonora
Ad aprire la serata saranno i MYND, progetto nato nel 2022 dall’incontro creativo tra Manuel Marocchi e Mirko Pedrotti, al quale si sono successivamente uniti Massimiliano Milesi e Daniele Cavalca.
Il nome del progetto deriva dall’islandese “mynd”, “immagine”, e restituisce bene l’idea di una musica costruita non soltanto attraverso melodie e strutture, ma anche attraverso paesaggi, timbri e suggestioni.
La formazione riunisce vibrafono, synth, sax tenore, tastiere, batteria ed elettronica, muovendosi sul confine tra jazz contemporaneo, musica classica, sound design e improvvisazione.
Il primo album omonimo, pubblicato nel febbraio 2025 dall’etichetta 12Ville, ha portato questa ricerca anche sul terreno dell’audio immersivo, con una produzione realizzata in Dolby Atmos.
Bearzatti e Wicked Dub: il jazz entra nel dub
Il momento centrale della serata sarà Jazz My Dub, l’incontro tra il sassofonista Francesco Bearzatti e i Wicked Dub Division.
L’idea alla base è semplice solo in apparenza: mettere in relazione due mondi che hanno sviluppato linguaggi differenti, ma che condividono una stessa tensione verso la sperimentazione.
Da una parte c’è Bearzatti, tra le personalità più originali del jazz italiano e internazionale, musicista dalla spiccata vocazione all’improvvisazione e alla ricerca sonora. Dall’altra i Wicked Dub Division, formazione nata a Pordenone nel 2005 e da oltre vent’anni impegnata nell’esplorazione delle possibilità della musica dub e delle sue radici nella cultura reggae e sound system.
Il progetto, nato dall’incontro artistico avviato nel 2024, ha trovato una propria forma anche discografica. Nel gennaio 2026 è uscito un album registrato attraverso sessioni improvvisative realizzate nel corso del 2025.
Dal concerto al dancefloor
A chiudere la serata sarà Pier Tosi, con un DJ set che porterà il discorso direttamente dentro la cultura del club.
È un finale coerente con la filosofia della rassegna: dopo il jazz contemporaneo di MYND e l’esperimento tra improvvisazione e dub di Bearzatti con i Wicked Dub Division, la musica si sposta verso il dancefloor, intrecciando elettronica, dub e reggae.
La seconda edizione della rassegna nasce dalla collaborazione tra Estensioni Jazz Club Diffuso / Slou Società Cooperativa e Vibra Club di Modena, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Nuovo IMAIE.
L’ingresso è riservato ai soci ARCI, con biglietto unico a 15 euro. Maggiori informazioni sul sito di Slou società cooperativa.







