Prende il via questa mattina in tutta Italia una giornata straordinaria di mobilitazione promossa dalla campagna “La Conoscenza Non Marcia”. L’iniziativa, che coinvolge contemporaneamente venticinque città con banchetti, presìdi e punti informativi, punta a dare la spinta decisiva a una petizione popolare nata per arginare la crescente ingerenza delle spese belliche e del complesso militare-industriale nei contesti dell’istruzione e della ricerca scientifica pubblica.
La mobilitazione di “La Conoscenza Non Marcia” contro la ricerca militare
Anche la città di Bologna si attesta come uno dei baricentri della campagna nazionale. In Piazza del Nettuno, dalle 10.00 fino alle 19.00, studenti, docenti, ricercatori e cittadini si ritroveranno attorno al banchetto principale allestito nel cuore del centro storico. L’obiettivo è raccogliere le firme necessarie a sostenere un pacchetto di richieste chiare: lo stop immediato alle collaborazioni tra istituzioni scolastiche o accademiche e settori legati alla difesa, la creazione di organismi di controllo indipendenti sugli accordi d’ateneo e il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza per chi studia o lavora nella ricerca.
La mobilitazione, sostenuta da una fitta rete di esponenti della società civile, affianca alla presenza nelle piazze anche una piattaforma di sottoscrizione digitale raggiungibile sul sito ufficiale del movimento. Una volta conclusa la campagna, la totalità delle firme raccolte verrà depositata e presentata alla Camera dei Deputati con l’intento di costringere le istituzioni nazionali a un dibattito parlamentare formale su trasparenza, finanziamenti e neutralità etica della conoscenza pubblica.
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