La stagione 2026/27 dell’ITC Teatro di San Lazzaro, firmata dal Teatro dell’Argine, parte dal presente e dalle sue contraddizioni e difficoltà, scegliendo ancora una volta il teatro non come luogo nel quale trovare rassicurazione, ma come spazio nel quale formulare domande. Fra i temi trattati negli spettacoli ci saranno l’infodemia, la mascolinità tossica, le discriminazioni; e poi il rapporto tra generazioni e la necessità di inventare comunque un futuro. «Il teatro da sempre un po’ si fa specchio, un po’ si fa megafono e un po’ si fa anche tentativo di esorcismo rispetto a questi temi», spiega la co-direttrice artistica Michela Casalboni nell’intervista che trovate in fondo all’articolo. Questioni spesso difficili che possono però essere affrontate senza riprodurre il linguaggio gridato dell’informazione quotidiana, perché sulla scena entrano nelle emozioni e nei corpi. Il cartellone della stagione 2026-2027 si divide nei due macro-filoni CONTEMPORANEO e JUNIOR, a cui si aggiunge la rassegna EMERGENZE.
Itc Teatro: Contemporaneo – In scena le domande e i dolori del nostro tempo
“Contemporaneo” è il cartellone principale: maestri e compagnie affermate, nuove produzioni del Teatro dell’Argine, nuova drammaturgia e contaminazione dei linguaggi. Tra i ritorni all’ITC c’è Sotterraneo con “Overload”, lo spettacolo che ha contribuito all’affermazione della compagnia e che mette al centro proprio il sovraccarico informativo contemporaneo. La struttura coinvolge direttamente gli spettatori, ai quali viene affidato il potere di interrompere il flusso e saltare da un argomento all’altro, riproducendo quel continuo spostamento dell’attenzione che caratterizza la nostra esperienza quotidiana tra social network, notizie e stimoli digitali.
Un altro dei temi più esplicitamente contemporanei passa attraverso Lorenzo Maragoni e il suo “Tipico maschio italiano”, nato dopo oltre un anno di ricerca e interviste sulla mascolinità tossica. Un lavoro sviluppato anche a partire dalla mobilitazione seguita all’uccisione di Giulia Cecchettin, nel quale Maragoni porta la propria esperienza di campione mondiale di Poetry Slam, intrecciando parola teatrale e ritmo performativo. Il cartellone attraversa però territori molto diversi. Arrivano Teatro la Ribalta e Antonio Viganò con “Superabile”, Elena Bucci e Le Belle Bandiere con “Ritratto di bambola”, mentre Sotterraneo sarà presente anche con “Shakespearology”.
Accanto a loro trovano spazio nuove drammaturgie e compagnie come CapoTrave, Les Moustaches e Gruppo UROR, insieme a esperienze nelle quali i confini tra le discipline diventano più porosi. È il caso del teatro di figura della compagnia francese Des Fourmis dans la Lanterne, che affronta il tema della libertà di espressione, o delle forme tra clownerie e commedia di Teatro C’Art. Gli spettacoli, inoltre, non rimarranno confinati al momento della rappresentazione. Tornano gli incontri con le compagnie e i momenti di confronto che accompagnano la programmazione, con l’obiettivo di prolungare fuori dalla scena le domande poste dal teatro. Una scelta coerente con l’idea dell’ITC come luogo non soltanto di spettacolo, ma di relazione e confronto con il territorio.
Tra i nuclei più forti della stagione ci sono le nuove produzioni del Teatro dell’Argine. In particolare “Habil delle città” affronta la violenza adolescenziale partendo da una domanda tanto semplice quanto scomoda: quando un ragazzo muore per mano di un altro ragazzo, quello che è accaduto riguarda soltanto loro oppure interroga l’intera comunità? Il progetto nasce da un lungo lavoro sul territorio e utilizza una forma scenica che mette insieme strumenti apparentemente lontanissimi. Nella prima parte gli spettatori indossano un visore, entrando in maniera immersiva nella quotidianità dei giovani protagonisti, fino all’uccisione di un adolescente da parte di un coetaneo. Poi la tecnologia scompare e si torna a una delle forme più antiche del teatro: le persone sedute in cerchio, insieme agli attori, per interrogarsi su quanto hanno appena visto.
«Si salta dal futuro della tecnologia del visore, che ti consente un’immersività dentro a questo film, a un dispositivo che invece era quello della tragedia greca», racconta Casalboni. La domanda diventa allora se questo morto sul selciato ci riguardi come città, come comunità, oppure se anche davanti a una morte sia possibile limitarsi a passare alla notizia successiva. Tra le altre nuove produzioni c’è “Ragazza Blu”, che attraverso una vicenda personale conduce nell’Iran contemporaneo e nella condizione delle donne, mentre “Un bambino bambino” riporta lo sguardo sul cosiddetto “caso Bibbiano” e sulle sue conseguenze.
Junior – Storie e meraviglia per tutte le generazioni
L’altra grande anima dell’ITC è la Stagione Junior, dedicata alle nuove generazioni ma pensata sempre meno come uno spazio separato dal resto della programmazione. Il pubblico delle domeniche dell’ITC, infatti, ha progressivamente allargato i propri confini: accanto a bambini e genitori sono arrivati nonni, nonne, zii e zie e persino bisnonni. «Abbiamo spesso in sala quattro generazioni che insieme sono sedute a guardare uno stesso spettacolo», racconta la co-direttrice artistica Vittoria De Carlo. Non necessariamente rideranno o si emozioneranno nello stesso momento e per le stesse ragioni, ma ciò che conta è «vivere un momento insieme, la visione comunque di una storia insieme».
Anche qui la varietà dei linguaggi è centrale: clownerie, teatro di figura, danza, immagini, musica e parola si alternano a fiabe classiche e nuove drammaturgie. Ma persino le fiabe vengono rimesse in discussione. Perché se servivano anche a raccontare ai bambini le paure e i pericoli di un determinato tempo, oggi quelle paure sono cambiate. E allora la domanda può diventare: chi è oggi il lupo di Cappuccetto Rosso? E una principessa deve ancora aspettare qualcuno che venga a salvarla?
È su questo terreno che si muove anche “Il Carretto delle Storie” del Teatro dell’Argine, tetralogia che rilegge le fiabe e che ha già viaggiato in Italia e all’estero. Tra gli altri appuntamenti ci sarà uno spettacolo internazionale rivolto ai bambini a partire dai due anni, nel quale attraverso jazz, danza e clownerie si racconta non la nascita di una persona ma quella di un dipinto ispirato a Mondrian. A Natale arriverà invece una rilettura del Canto di Natale di Charles Dickens, fedele alla vicenda originale ma affidata al linguaggio del teatro-circo e a due clown.
Torna inoltre il Premio “Dammi la mano!”, che mette insieme nonni, nonne, bambini e bambine chiamandoli a confrontarsi sugli spettacoli e a scegliere insieme quello preferito.
Emergenze – quattro giorni per la nuova scena bolognese, dal 7 al 10 ottobre
Dentro la stagione trova nuovamente spazio anche Emergenze, la rassegna che il Teatro dell’Argine dedica alle realtà più giovani dell’area metropolitana bolognese. Il termine “under” viene utilizzato volutamente senza fissare un confine anagrafico rigido: indica soprattutto una condizione di ricerca e di crescita artistica. E lo stesso titolo gioca su un doppio significato, tra ciò che emerge attraverso nuovi linguaggi e l’urgenza di una generazione che prova a raccontare il proprio tempo. Dal 7 al 10 ottobre, sotto lo chapiteau dell’ITC, saranno presentati quattro lavori molto differenti per linguaggi e temi: dalla danza-teatro alla narrazione autobiografica, dalla clownerie fino a quello che Casalboni definisce un vero e proprio «cabaret infernale».
«È un’emergenza di compagnie che non conoscevamo prima – sottolinea – ed è anche un’emergenza di temi che sono quelli che stanno a cuore a queste generazioni». Sono stati selezionati quattro progetti che, per poetiche, forme e temi affrontati, restituiscono uno sguardo plurale sul presente: Dandy Alighieri – Cabaret infernale, spettacolo di Free Nipples, (in programma sabato 10 ottobre 2026); Argus | Nuovi dispositivi di salvataggio, uno spettacolo di e con Giulia Spattini e Paolo Rosini, (in scena mercoledì 7 ottobre 2026); Basta solo che questa notte frinisca, spettacolo di e con Riccardo Canzini, (in programma giovedì 8 ottobre 2026); Aujourd’hui est le meilleur jour de ma vie, spettacolo della compagnia Ex Anima, (in scena venerdì 9 ottobre 2026).
CAMPAGNA TICKETING
A partire da venerdì 25 settembre e fino a venerdì 9 ottobre 2026 sarà inoltre possibile acquistare biglietti e abbonamenti per la nuova stagione teatrale usufruendo di sconti e agevolazioni. Durante il periodo della Campagna Ticketing la biglietteria avrà inoltre un orario esteso, dal lunedì al venerdì con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00. Il Teatro ITC San Lazzaro si trova in via Rimembranze 26 a San Lazzaro di Savena. Il telefono della biglietteria è 051.6271604. Potete scrivere a info@teatrodellargine.org
ASCOLTA L’INTERVISTA A MICAELA CASALBONI E VITTORIA DE CARLO:







