I residenti di via San Gallo a Firenze hanno invitato l’Amministrazione comunale, i media e i cittadini dentro le loro case. Si tratta di un “open day”, previsto per sabato 28 febbraio, per mostrare concretamente l’impatto del grande cantiere per un progetto urbanistico che viene definito dai residenti stessi una “cittadella dell’extralusso”.
«Per i turisti alto-spendenti si sacrificano i cittadini che vivono nel centro storico», sintetizza ai nostri microfoni Nicoletta Del Greco del comitato Cittadini Cantiere San Gallo.
Un “open day” dei residenti di via San Gallo a Firenze sugli impatti del cantiere extralusso
La protesta è nata attorno al progetto di riqualificazione dell’ex ospedale militare, destinato a diventare una cittadella turistico-ricettiva di fascia extralusso. Un’area di 16mila metri quadrati che prevede la realizzazione di due torri alte 23 metri che, riportano i residenti, stanno compromettendo luce, aria e privacy degli edifici circostanti, molti dei quali si fermano a circa 9 metri di altezza. Il tutto in area Unesco.
«Il cantiere è in una corte interna – spiega la cittadina – e nessuna foto o video testimonia la reale situazione. Per questo abbiamo invitato l’Amministrazione, i media e altri cittadini a venire a vedere coi propri occhi».
I residenti si definiscono «murati in casa». Le volumetrie concesse stanno letteralmente oscurando la vista del sole. Inoltre c’è un problema di privacy, perché le torri, costruite in calcestruzzo e vetro, sono a distanza ravvicinata con le loro case.
«Abbiamo presentato anche un esposto – racconta Del Greco – Noi non siamo tecnici, ma vogliamo capire se tutto è stato autorizzato secondo la legge». I residenti, infatti, non credono possibile che siano state autorizzate quelle volumetrie e quell’intervento urbanistico in pieno centro storico, in un’area che è tutelata come patrimonio mondiale.
«Noi rischiamo multe se le persiane non sono conformi ai regolamenti, mentre si autorizzano interventi di quel tipo – sottolinea la residente – Noi chiediamo lo stop del cantiere».
La protesta si inserisce in un dibattito molto acceso a Firenze sugli equilibri urbani, sconvolti dal turismo – che ha registrato nuovi record di presenze – e da un’urbanistica selvaggia a favore dei visitatori e che penalizza i cittadini.
Le vie legali, che sembrano seguire l’esempio di Milano, sono uno degli strumenti di resistenza messi in campo dai cittadini contro orientamenti della politica che, accusano, favoriscono i turisti con alta capacità di spesa e sacrificano la vita dei residenti.
Nelle settimane scorse il capoluogo toscano è stato al centro di polemiche per il moltiplicarsi di studentati di lusso – ben 12 realizzati negli ultimi anni – che spesso mascherano strutture ricettive. Anche a Firenze, inoltre, l’impatto dell’overtourism è misurabile con l’aumento dei costi delle case, sia per l’acquisto che per l’affitto, che stanno allontanando dalla città una cospicua fetta di persone che non vi ha economicamente accesso.
ASCOLTA L’INTERVISTA A NICOLETTA DEL GRECO:







