Il Governo domani, giovedì 13 ottobre alla Camera chiederà la fiducia, che sarà votata venerdì. Questa la conseguenza della bocciatura nel voto di ieri sul rendiconto di bilancio. Berlusconi ancora davanti ad una giornata decisiva con l’incognita se riuscirà, e in che modo, a compattare i ranghi della sua sfilacciata maggioranza, o se gli scontenti segneranno la sua fine. Il Pd valuta di non partecipare al voto di fiducia che seguirà alle dichiarazioni del presidente del Consiglio Berlusconi.

Salvatore Vassallo, deputato bolognese del Pd interviene a Fujiko Focus On, potete ascoltare l’intervista qui sotto. Ecco la trascrizione del passaggio chiave

questo non è un evento così straordinario, sono diversi mesi che questo Governo non riesce a governare, utilizzando il voto di fiducia per superare le difficoltà. Si tenta di far sopravvivere un esecutivo logoro e screditato a livello nazionale e internazionale per i meri interessi di Berlusconi. Ora però il Governo non potrà ripresentare un altro provvedimento di bilancio, bisognerebbe che Berlusconi si dimettesse. Non lo farà, perché abbiamo visto che la sua volontà è quella di restare in sella anche a scapito degli interessi del Paese. Solo Napolitano può intervenire, ottenendo le dimissioni di Berlusconi e affidandogli un altro governo: basterà? Probabilmente no, ormai a livello europeo il Premier è totalmente screditato

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