Tra le canzoni proposte per RiArt abbiamo potuto ascoltare la voce e i pensieri di diversi artisti provenienti un po’ da tutta italia, oggi parleremo di una canzone che ci è stata presentata da un artista tedesco.

DarioM e il bisogno di parlarne.

DarioM, è il nome dell’artista tedesco che ha scelto di inviarci il suo brano “Non Passerà”, brano che per le sue tematiche, e la sua verve un po’ ironica per quanto molto critica, si incastra perfettamente nel contesto di RiArt- artisti uniti contro il riarmo. Dario, ai nostri microfoni, si è espresso su cosa porta un artista a scegliere come, e soprattutto su cosa esprimersi, in questo caso, un bisogno atavico, un impossibile negarsi di esporsi, la necessità di far uscire le parole, buttarle nel mondo, sperando di poter raggiungere chi ne necessita, sentire il vero e proprio bisogno di scrivere tramite, il cuore, l’anima, lo sfogo, con l’ottica di unire le persone, non sotto il colore di una bandiera, o troppo spesso di un uniforme, ma nel segno della musica, che con la stessa forza, ma con più umanità, di un proiettile entra nel cuore di tutti. 

ascolta la canzone:

14 anni e ancora non passa.

 Il non passerà del titolo si riferisce a questo apparentemente infinito stato di guerra e conflitto, dove le persone si allontanano le une dalle altre, mentre silenziosamente, allo stesso momento differenti gruppi di persone muoiono di fame, nello specifico quel non passerà ha come soggetto la terrificante e totalizzante ipocrisia di stati e cittadini, che ogni giorno professano l’abiura alla guerra voltando poi il capo di fronte alla stessa violenza che condannano. Spaventoso pensare che questa canzone, oggi attualissima, utilizzi in realtà un testo scritto dallo stesso Dario ormai 14 anni fa, senza pensare a una situazione in particolare, e nonostante questo suoni come qualcosa di preciso e puntuale riguardo gli sviluppi degli ultimi periodi. Un inno quasi disperato, sotto il tono scanzonato, a dimenticarsi di ogni differenza e unirsi, tra persone, tra cittadini, tra esseri umani, per riuscire ad allontanare questo invasore che proprio non vuole andarsene dalle nostre vite. ricordando sempre come il “non passerà” non deve essere solo il rammaricato “questo periodo non passerà” ma anche e soprattutto un “NO! Il nemico (la guerra) non passerà”.