Si intitola “Uniti a Handala” la mostra di vignette che verrà inaugurata domani, sabato 28 giugno, a Lino’s Edicola in via del Pratello a Bologna. Decine di vignettisti italiani hanno raccolto l’invito a lavorare su Handala, il celebre personaggio dell’artista palestinese Naji al-Ali che appariva sempre di schiena e che si sarebbe girato solo quando il popolo palestinese avrebbe ottenuto la libertà.
L’autore è stato ucciso dal Mossad nel 1987, ma il suo personaggio è rimasto iconico e, in solidarietà con la Palestina e contro il genocidio a Gaza, ora i “colleghi” di Naji al-Ali lo hanno reinterpretato, ciascuno col proprio stile, fino a comporre una moltitudine di Handala che apparirà in mostra.
In una mostra i vignettisti italiani che reinterpretano Handala per la Palestina
A raccontare ai nostri microfoni la genesi della mostra e dell’iniziativa è il vignettista Giorgio Franzaroli, in cui disegni appaiono su Il Fatto Quotidiano e altre testate.
«L’occasione fu Luca Comics nel 2023. L’edizione si svolgeva pochi giorni dopo i bombardamenti di rappresaglia di Israele e la manifestazione era patrocinata dalla stessa Israele – ricostruisce Franzaroli – Alcuni autori, come Zerocalcare, decisero di non andare. Altri, in particolare alcuni editori, non potevano permetterselo. In quell’occasione Eris Edizioni, che presentava un’opera appena uscita di Francesca Ghermandi, decise di protestare sul campo».
Fu a Ghermandi che venne l’idea di recuperare Handala e di coinvolgere più di ottanta disegnatori per reinterpretare il personaggio in segno di solidarietà.
Il risultato è che celebri personaggi del fumetto italiano, da Cipputi di Altan a Lupo Alberto di Silver, passando per Ratman di Leo Ortolani, assumono la posa di spalle di Handala in quella che successivamente diventerà una vera e propria mostra.
Oltre ai nomi già citati, a partecipare all’iniziativa sono stati tanti dei vignettisti più noti in Italia, da Mauro Biani a Davide Toffolo, da Vauro a Natangelo, da Giuseppe Palumbo a Ivan Hurricane e tanti altri ancora.
La mostra, allestita a Lino’s libera tutti, verrà inaugurata sabato 28 giugno alle ore 18.00. La stessa sera, alle 20.30, ma al Centro Sociale della Pace di via del Pratello 53, ci sarà un confronto tra gli stessi Ghermandi e Franzaroli, insieme a Palumbo, Hurricane e Alfredo Paquali.
La mostra resterà allestita fino al 6 luglio, giorno in cui, sempre al Centro Sociale della Pace, ci sarà “Voci e parole contro la guerra”, un reading promosso dall’Associazione Victor Serge.
Tutte le iniziative rientrano in RiArt – Artiste/i per la pace e contro la guerra, la campagna di Radio Città Fujiko contro il riarmo e la follia bellica.
La cordata di realtà che realizza questi eventi include anche Pratello R’Esiste e Crap – Comitato Ricerce Associazione Pionieri.
ASCOLTA L’INTERVISTA A GIORGIO FRANZAROLI:






