Undici anni dopo il debutto italiano, il festival internazionale Pint of Science 2026 torna a portare la ricerca fuori dalle università e dentro i pub. Dal 18 al 20 maggio, la manifestazione coinvolgerà 90 locali in 28 città italiane, con tre serate consecutive di incontri gratuiti tra pubblico e ricercatori, in un’atmosfera informale pensata per rendere la scienza più accessibile e partecipata.
A Bologna il festival sarà articolato in quattro percorsi tematici distribuiti in diversi locali del centro città. Un percorso è in realtà “doppio” in quanto raggruppa chimica e fisica (Atoms to Galaxies), poi c’è il percorso dedicato alle scienze della Terra (Planet Earth), e infine quello su corpo umano e medicina (Our Body). Dodici talk complessivi accompagneranno il pubblico tra molecole, materia oscura, evoluzione, quantum computing, medicina, botanica e sostenibilità, con il coinvolgimento di ricercatrici e ricercatori dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Il format resta quello che ha reso celebre Pint of Science in tutto il mondo: non ci saranno conferenze di stampo accademico, ma conversazioni dirette tra chi fa ricerca e chi ascolta, con spazio per domande e confronti. L’obiettivo è dell’iniziativa è quello di raccontare la ricerca scientifica in modo accessibile, diretto e informale.
Il programma bolognese
Ad aprire il festival, lunedì 18 maggio, saranno Ilse Manet e Marco Agnes del CNR. L’incontro si svolgerà alla Birreria Popolare (via dal Luzzo, 4) e sarà dedicato al glucosio e alle sue proprietà, mentre al Santo Bevitore (via Galliera, 42) Nicola Borghi e Cristiana Spingola dell’INAF accompagneranno il pubblico tra materia oscura e universo invisibile. All’Empire English Pub (via Zamboni, 24) Rebecca Martellotti e Alice Tarozzi proporranno invece un viaggio tra Marte e gli ambienti estremi della Terra. Completerà la prima serata Barbara Zambelli, che all’Hangar Birrerie (via Poledrelli 21) guiderà il pubblico tra i meccanismi molecolari alla base dell’azione dei farmaci, nell’ambito del percorso dedicato a medicina e corpo umano.
Martedì 19 maggio Mirko Zaffagnini racconterà “La Pinta della vita”, mentre Leonardo Brizi e Chiara Malvaso guideranno il pubblico in un percorso tra segnali magnetici, arte e cervello. Andrea Luchetti porterà all’Empire English Pub un incontro dedicato all’evoluzione e ai cosiddetti fossili viventi, mentre Marco Palanca affronterà il tema del design e del riuso in ambito medico.
La chiusura di mercoledì 20 maggio sarà dedicata invece alle prospettive future della ricerca e dell’innovazione: Francesca Ramacciotti presenterà nuove soluzioni sostenibili per il restauro artistico, Elisa Ercolessi parlerà di quantum computing, Mirko Martini e Mattia Baricordi smonteranno alcuni luoghi comuni su frutti e verdure, mentre Pasquale Marrazzo concluderà il programma con un approfondimento sulla placenta come risorsa biologica.
Per tutti i dettagli sul programma rimandiamo al sito di Pint of Science 2026.







