Il progetto della bretella presentato da Autostrade non va bene. Il no della Regione su tracciato e pedaggio. A rischio i finanziamenti. Naldi (Sel-Verdi): “Si abbandoni il progetto della bretella, si faccia solo la banalizzazione e si investa su mobilità sostenibile”.

La Regione non ha trovato un accordo con Autostrade sul progetto del Passante Nord, la bretella autostradale che dovrebbe alleggerire il traffico di mezzi privati nella nostra provincia.
La prima versione del progetto, di cui si discute da anni, era stata bocciata dall’Unione Europea poiché affidato senza gara.
La nuova versione del progetto, con un tracciato più corto, è stata elaborata da Autostrade, ma non ha superato il vaglio della Regione.
L’assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, sollecitato da un’interrogazione del consigliere del gruppo Sel-Verdi Gianguido Naldi, ha infatti fatto sapere che non si è trovato un accordo sul nuovo progetto.
In particolare i punti di dissenso sarebbero due: il nuovo tracciato dell’opera e la banalizzazione, ovvero l’accesso senza pedaggio per l’attuale tratto autostradale che corre in mezzo alla tangenziale.

Se l’annuncio dell’assessore dovesse essere confermato, il Passante Nord rischia di venire definitivamente affossato, dal momento che il termine per il progetto è fissato al 30 novembre, pena la perdita del finanziamento europeo.
Un’ipotesi in cui sperano fortemente gli ambientalisti, da sempre contrari all’infrastruttura. Negli anni, infatti, sono stati prodotti numerosi progetti di fattibilità, sia istituzionali che indipendenti, che hanno dimostrato in vario modo come l’opera non servirebbe a risolvere i problemi di allegerimento del traffico che si propone, produrrebbe erosione e consumo del territorio, oltre che speculazione edilizia.
A questo proposito qualche giorno fa Legambiente ha lanciato un appello rivolto ai sindaci dei Comuni della provincia coinvolti dal tracciato, chiedendo loro di bocciare il progetto del Passante Nord, dal momento che non porterà alcun beneficio al territorio.

“A questo punto – osserva Naldi, consigliere regionale – è meglio abbandonare l’idea del Passante, attuare solo la banalizzazione sul tratto che passa all’interno della tangenziale e concentrarsi su progetti di mobilità sostenibile che tolgano il trasporto merci dalla gomma e lo portino sul ferro”.