Al posto del prezzo del biglietto una busta della spesa per le famiglie degli empori solidali della città: è il progetto “Il Teatro dà da mangiare” presentato dal Teatro dei 25 di via Cesare Abba in occasione della nuova rassegna. Cultura e solidarietà per le famiglie in difficoltà.

A teatro va in scena la solidarietà. Domani, venerdì 23 ottobre, si alzerà il sipario sulla nuova rassegna culturale del Teatro dei 25, di via Cesare Abba. I riflettori però, prima ancora che sul palco, saranno puntati sul botteghino. Per 8 spettacoli dei 32 in cartellone il biglietto potrà essere sostituito da una busta della spesa, il cui contenuto andrà devoluto agli Empori solidali di Case Zanardi. Con il progetto “Il Teatro dà da mangiare”, compagnia e teatro rinunceranno a una parte dell’incasso in favore delle famiglie in difficoltà.

Pasta, farina, caffè, scatolame, detersivi per la casa e per l’igiene personale, sono alcuni dei prodotti a lunga conservazione con cui gli spettatori sono invitati a riempire la loro busta della spesa da presentare al botteghino. Il tutto verrà devoluto all’Emporio solidale di via Abba che, insieme a quello in via Capo di Lucca, fornisce un aiuto temporaneo a circa 70 famiglie bolognesi con minori che si trovano in una condizione di indigenza.

“C’è una constatazione che è una costante per chi fa teatro – fa sapere Romano Trerè del Teatro dei 25 – che è quella che con il teatro non si mangia, per cui è nata l’idea di riversare quel poco che possiamo raccogliere in una realtà che dà da mangiare, come Case Zanardi”. Una risposta, in qualche modo, a quel ministro che qualche anno fa spiegò che “con la cultura non si mangia”.

Queste le serate e i gruppi che partecipano al progetto: 24 ottobre ‘Il Marinaio’ Teatro dei 25; 14 novembre ‘Non torno a casa’ Compagnia pomodori verdi fritti; 21 novembre ‘Suspects’ Zoè Teatri; 30 gennaio ‘Dittico in nero’ Animalia Teatro; 4 febbraio ‘Canal Burlesque anni 20’ Gabriele Baldoni; 4 marzo ‘Sarà una serata Sterpitosa’ Gianpiero Sterpi; 19 marzo ‘Kasting’ Il Teatro hace mal; 9 aprile ‘I volti dietro le maschere’ Teatranda Lab