Il 2025 si è chiuso con numeri in crescita per i Musei Nazionali di Bologna e per i siti della Direzione regionale Musei nazionali dell’Emilia-Romagna, diretti ad interim da Costantino D’Orazio.
Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto in una fase di trasformazione dell’istituto legata alla recente riforma del Ministero della Cultura. Eppure, proprio la qualità della proposta culturale diffusa sul territorio sembra aver convinto il pubblico, che ha premiato i musei con un’affluenza superiore rispetto al 2024.Il confronto tra i dati del 2024 e quelli del 2025 conferma un andamento complessivamente positivo del sistema museale statale in Emilia-Romagna, con un incremento generalizzato dei visitatori e una rinnovata attrattività dei principali poli culturali.
I dati dei singoli Musei
A distinguersi è innanzitutto la Pinacoteca Nazionale di Bologna, che registra un aumento significativo delle presenze: dai 95.792 visitatori del 2024 si passa ai 102.269 del 2025, con una crescita del +6,76%.
Un risultato favorito dal riallestimento delle sale dedicate a Guido Reni, ai Carracci e al Manierismo, oltre che dalla mostra Il giardino delle risonanze, realizzata in collaborazione con il MAMbo, che ha attirato anche un pubblico più giovane.
Nel ferrarese, l’Abbazia di Pomposa e Museo Pomposiano si conferma il secondo sito più visitato tra quelli a gestione diretta del Ministero della Cultura, passando da 61.825 a 64.627 presenze (+4,53%). Un dato particolarmente incoraggiante in vista del Millenario dell’Abbazia, in programma nel 2026. In zona-Bologna, crescita rilevante anche per il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria e per il Parco archeologico di Kainua, che segnano un aumento del +10,30% (da 8.118 a 8.954 visitatori), in attesa del completamento dei lavori di riallestimento.

Abbazia di Pomposa
Spostandoci in Romagna, in provincia di Ravenna, segno positivo per Palazzo Milzetti – Museo dell’Età Neoclassica in Romagna, che cresce da 12.740 a 13.172 visitatori (+3,39%) e guarda al 2026 con l’apertura di un nuovo spazio espositivo. Il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina è rimasto chiuso al pubblico per le operazioni di restauro.Da segnalare il forte balzo in avanti della Fortezza di San Leo (RN), che passa da 53.642 a 66.711 visitatori, con un incremento del +24,37%, confermandosi come uno dei principali attrattori culturali della regione, grazie anche alla collaborazione con il Comune di San Leo.

Palazzo Milzetti
«Questi dati – dichiara Costantino D’Orazio – confermano che il patrimonio artistico della regione costituisce un forte attrattore non solo culturale, ma anche economico. Anche senza grandi mostre internazionali, i musei hanno saputo attrarre pubblico grazie a progetti capaci di valorizzare i siti, le collezioni e soprattutto il lavoro in rete con gli enti locali». Si tratta di segnali che incoraggiano a proseguire sulla strada di nuove iniziative e progetti creati in collaborazione con i vari operatori dell’Emilia-Romagna.







