È partito lo scorso 13 maggio il tour estivo che porta Motta sui palchi più suggestivi d’Italia. Stasera sarà la volta di Bologna, dove il cantautore toscano si esibirà al BOnsai Festival. Mauro ed Erica di The Festival’s Backpack hanno avuto l’opportunità di intervistarlo, scoprendo i dettagli di questo tour che promette emozioni uniche.

Il cantautore Motta a Bologna sul palco del BOnsai Festival

Gli appuntamenti della tournée estiva vedono Motta esibirsi in scenari mozzafiato, offrendo spettacoli che ci riporteranno all’energia e all’intimità che hanno caratterizzato il tour dell’album “La musica è finita”. «Questa estate portiamo in giro con tre situazioni diverse – racconta il cantautore – Full band, con Roberta Sammarelli al basso che si aggiunge alla band del tour invernale, in trio con Cesare e Giorgio, dove abbiamo completamente ribaltato gli arrangiamenti e faremo delle canzoni che di solito non facciamo, e ci sarà una prima volta per me completamente da solo in due serate speciali con Emma Nolde, con cui sicuramente faremo qualcosa insieme».

La musica di Motta trova la sua massima espressione su un palco, dove l’artista riesce a creare un momento magico di condivisione e carica emotiva che arricchisce l’anima di chi partecipa. Quest’estate, dopo l’esperienza travolgente sul palco dei Magazzini Generali di Milano a novembre, alla band si aggiunge un’ospite d’eccezione: Roberta Sammarelli, che porterà il suo basso nella formazione. Insieme a lei ci saranno Giorgio Maria Condemi alle chitarre e Francesco Chimenti al basso e cello, da sempre al fianco dell’artista. Nei live invernali si sono uniti anche Davide Savarese alla batteria e Whitemary al synth e elettronica.
Il tour sarà un’occasione per ascoltare dal vivo i brani dell’ultimo album di Motta, “La musica è finita”, insieme ai suoi più grandi successi.

Il 2024 per Motta è iniziato anche con una nuova avventura cinematografica: l’opera prima di Massimiliano Zanin, “The Cage – Nella Gabbia“, uscita nelle sale il 22 febbraio. Nel suo debutto nel cinema di finzione, il regista ha affidato a Motta la responsabilità di creare le atmosfere sonore che accompagnano la faticosa ricerca della protagonista verso la consapevolezza di sé e una tanto desiderata e combattuta libertà. La colonna sonora è stata anticipata dall’uscita del singolo “Minotauro”, curato insieme a Danno (Colle der Fomento) e prodotto con Stabber.

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