La protesta contro il decreto “Cresci-Italia” che equipara i medici specializzandi a lavoratori. Le borse di studio tassate con l’irpef come se fossero dipendenti, ma non hanno diritti e pagano pure le tasse universitarie. Domani manifestazione nazionale a Montecitorio.

 

Questa mattina un migliaio di camici bianchi si sono riversati sulle strade di Bologna. Sono gli specializzandi di medicina a cui sono state tagliate le borse di studio del 23%. Questo il nuovo regalo del decreto Cresci- Italia del governo Monti. L’emendamento alla legge sulla tassazione, inquadra le borse di studio superiori agli 11.500 euro l’anno come “reddito”, e in quanto tale, sottoposto alla tassazione irpef.

Oltre a pagare le tasse universitarie, ed essere pagati 5,6 euro l’ora, ora gli specializzandi dovranno anche vedersi detratta una cifra che va dai 220 ai 350 euro mensili. Il corteo, partito dal Sant’Orsola, ha riunito i giovani medici di tutti gli ospedali di Bologna, sfilando nel centro della città fino a Piazza Maggiore, ma la manifestazione unisce anche molte altre città italiane, tanto che domani la manifestazione nazionale sbarcherà ai piedi di Palazzo Montecitorio.