Potere al Popolo e Cambiare Rotta Bologna saranno oggi in piazza per opporsi alla presenza di Christine Lagarde, presidentessa della Banca Centrale Europea, alla Johns Hopkins University.
La protesta nasce nell’ambito della campagna del NO sociale al Referendum e dell’opposizione alla guerra. Secondo gli organizzatori «non è una visita neutra: è il simbolo di un’Unione Europea costruita sulla guerra sociale contro le lavoratrici e i lavoratori e ora sul riarmo e sulla guerra guerreggiata. La Bce ha alzato i tassi di interesse colpendo affitti, mutui e spesa pubblica e ha portato avanti l’abbassamento reale dei salari scaricando l’inflazione su chi vive di reddito fisso. Questa è la guerra sociale dell’Unione Europea: difendere i profitti e la rendita finanziaria, comprimere diritti e welfare».
No alla guerra: la contestazione a Christine Lagarde, presidente della Bce
La manifestazione di oggi è anche in preparazione alla chiamata nazionale che Potere al Popolo ha lanciato per questo 14 marzo per il No sociale al Referendum, e si fonderà con la protesta organizzata dai giovani di Cambiare Rotta per la giornata di mobilitazione in solidarietà dei giovani tedeschi contro la leva militare.
«Pensiamo sia necessario dare una risposta anche al clima di repressione pesantissimo che si è respirato in questi giorni in città, con la questione del Pilastro interamente delegata alla logica della gestione poliziesca a suon di idranti, lacrimogeni e arresti» ha detto ai nostri microfoni Paolo Rizzi di Potere a Popolo.
Il concentramento della manifestazione è previsto alle 16.30 in piazza Roosevelt, a cui seguirà un corteo verso la Johns Hopkins University.
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