Dal 7 al 22 marzo ScriptaBo, l’associazione degli scrittori e delle scrittrici di Bologna e dintorni, presenta alla città la terza edizione di Lectura Mundi, un festival letterario incentrato ogni anno su un tema diverso.
L’acqua, nelle sue diverse accezioni, sarà la protagonista dell’edizione 2026.
“Scritti sull’acqua”, la terza edizione del festival Lectura Mundi
«Il festival vuole fare due cose, prendere delle parole e delle frasi che riescono a farci capire un po’ di più il mondo e che possono essere declinate a 360 gradi – racconta Carlo Lucarelli, presidente di ScriptaBo – in questo caso il tema è l’acqua, che è un argomento importantissimo e che arriva dovunque, fa paura e contemporaneamente dà speranza. Noi vogliamo fare in modo che tutti i nostri ragionamenti partano dalla lettura».
“Scritti sull’acqua” è il titolo dell’edizione 2026, che inizierà con un’anticipazione il 7 marzo per arrivare al cuore dei lavori nelle giornate del 18, 19, 20 e 21 marzo e terminare simbolicamente il 22 marzo, Giornata mondiale dell’Acqua.
Il tema sarà indagato da un punto di vista letterario, ma anche storico e scientifico. L’acqua come elemento essenziale per la vita, come muro da superare per cercare un futuro, come storia e tradizione, come risorsa essenziale ma anche strumento di ricatto, ostacolo, devastazione.
I luoghi del Festival sono l’Oratorio di San Filippo Neri, a cui si aggiungono la sede dei Canali di Bologna in via della Grada, le Terme San Petronio in via Irnerio, la Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, la Mediateca Giuseppe Guglielmi. Un festival a tappe, che testimoniano i legami tra gli enti del territorio che operano insieme per presentare questo programma ricco e diversificato. Con il patrocinio del Comune di Bologna, della regione Emilia-Romagna e del Dipartimento di Lingue, letterature e culture moderne dell’Università di Bologna. La promozione della lettura guida anche il concorso “Vince chi legge”, proposto da ScriptaBo alle scuole secondarie di secondo grado di Bologna.
ASCOLTA L’INTERVISTA A CARLO LUCARELLI:







