Mentre il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – che in teoria appartengono allo stesso partito – si smentiscono a vicenda sulla presenza dell’Ice alle Olimpiadi Milano Cortina, la polizia statunitense anti-migranti continua a far discutere. Dopo l’uccisione di Renee Good ora si parla di una scena altrettanto brutale, quella che ha portato alla morte Alex Pretti.
L’infermiere 37enne freddato con dieci colpi senza un reale motivo porta un cognome italiano, come italiani sono i giornalisti Rai Laura Cappon e Daniele Babbo minacciati sempre dall’Ice perché stavano effettuando delle riprese. E di origini italiane è Gregory Bovino, alto funzionario della Border Patrol e comandante delle varie operazioni di rastrellamento nelle città americane.
Le tecnologie per la sorveglianza totale utilizzate dall’Ice
Le scene che rimandano alla memoria l’operato della guardia repubblichina durante il fascismo, però, si innestano con immaginari più futuristici, come quelli dei romanzi distopici seguiti alla fine della seconda guerra mondiale.
Fa riferimento al romanzo 1984 di George Orwell il titolo dell’articolo di Elisabetta Rosso per fanpage. Intitolato “Il Grande Fratello è qui: come l’Ice sta costruendo un mondo da fantascienza dove chiunque può essere spiato”, il pezzo ricostruisce in modo dettagliato la sorveglianza pervasiva che, attraverso la tecnologia, la polizia anti-migranti sta mettendo in campo.
Spyware capaci di violare comunicazioni criptate, software di analisi predittiva, riconoscimento facciale in tempo reale, tracciamento di massa dei telefoni cellulari, scanner biometrici portatili. Questo è l’armamentario che l’Ice sta costruendo pezzo dopo pezzo, in un contesto politico che riduce progressivamente le tutele sull’uso dei dati civili.
Il risultato è una caccia ipertecnologica che rischia di andare ben oltre le campagne anti-immigrazione e, soprattutto, oltre i confini degli Stati Uniti.
La giornalista spiega la misura più simbolica di questa operazione, il software Elite (Enhanced Leads Identification & Targeting for Enforcement). Si tratta di un’applicazione sviluppata da Palantir e adottata dall’Ice per individuare, classificare e localizzare potenziali “target” da arrestare o deportare.
Secondo documenti interni ottenuti da 404 Media, Elite è pensato per «migliorare la capacità di identificare e dare priorità a obiettivi ad alto valore» attraverso analisi avanzate dei dati. Il cuore del sistema è una mappa interattiva — la Geospatial Lead Sourcing Tab — che consente agli agenti di filtrare persone e aree in base a criteri come identità, precedenti penali, localizzazione e operazioni in corso.
Con pochi clic è possibile selezionare un singolo individuo o interi quartieri, visualizzando in tempo reale dove si concentrano i soggetti considerati di interesse. Il software permette anche ricerche di massa, fino a 50 persone contemporaneamente, incrociando nomi, date di nascita e numeri identificativi. Le città diventano così spazi leggibili, interrogabili, navigabili come mappe operative.
Alla sorveglianza geografica si affianca quella digitale. L’Ice ha acquistato l’accesso a una combinazione di software sviluppati dalla società statunitense PenLink: Webloc e Tangles.
Webloc consente di analizzare enormi archivi di dati sulla localizzazione degli smartphone. Gli agenti possono disegnare un perimetro geografico e ottenere l’elenco dei dispositivi che vi sono transitati in un determinato arco temporale. Una volta individuato un telefono “di interesse”, il sistema permette di ricostruirne gli spostamenti nel tempo, con analisi incrociate tra più luoghi, frequenza delle visite e durata della permanenza.
Tangles completa il quadro collegando la dimensione fisica a quella digitale. È una piattaforma di sorveglianza dei social media che aggrega post, commenti, immagini, contatti e dati geolocalizzati per costruire profili dettagliati. Può persino cercare il volto di una persona tra i contenuti raccolti, verificando dove e con chi è apparsa.
ASCOLTA L’INTERVISTA A ELISABETTA ROSSO:







