Si apre a tutti gli effetti l’operazione idrogeno in Emilia-Romagna. È infatti pronto a partire il primo bando che mette a disposizione 19,5 milioni di euro di fondi Pnrr stanziati dal Governo per la produzione di idrogeno verde, quindi ottenuto con energie rinnovabili, in regione. E le sedi per la produzione dell’energia pulita dovranno evitare il consumo di suolo ed essere in aree industriali dismesse.

Il bando per la produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse

Destinatarie in particolare le zone industriali dove ci siano imprese molto energivore, come quelle della ceramica, i cementifici, le cartiere e i petrolchimici. I progetti dovranno essere realizzati entro il 2026 come prevede il Pnrr e sviluppare una potenza da uno a 10 megawatt.
«Oggi dimostriamo che siamo già nella fase operativa”, commenta l’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla, presentando il bando durante una conferenza in Regione.
Il bando fa infatti seguito alla manifestazione di interesse lanciata lo scorso anno da viale Aldo Moro.

Sull’energia, sottolinea l’assessore, «stiamo facendo una operazione di grande portata ma anche di grande convenienza. In futuro non ci saranno più le grandi centrali, ma fonti energetiche di prossimità’. Ed è anche una operazione di ricucitura”.
Colla cita come esempi di possibili destinazioni l’area portuale di Ravenna e i petrolchimici, ma in genere ogni area industriale dismessa nei pressi di imprese energivore si presta all’insediamento.
I privati che vorranno investire nella produzione di idrogeno verde potranno anche consorziarsi tra loro fino ad un massimo di cinque aziende.

Il bando della Regione per produrre idrogeno attraverso l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovali uscirà entro la fine di gennaio. Entro il 31 marzo dovrà invece essere pronta la graduatoria delle ‘candidature’, mentre la data limite per la realizzazione degli impianti è la fine di giugno del 2026.
Intanto, all’istituto superiore Meucci di Carpi (Modena) verrà messo in funzione venerdì prossimo, 20 gennaio, il primo sistema di riscaldamento di un edificio scolastico alimentato ad idrogeno verde, prodotto da pannelli fotovoltaici. L’impianto, inserito nel bando energia della Provincia di Modena aggiudicato da Coopservice di Reggio Emilia, ha previsto la realizzazione di un sistema di generazione del calore costituito da una caldaia alimentata a gas idrogeno prodotto in loco, tramite impianto fotovoltaico posto sulla copertura della palestra del Meucci, che alimenta una serie di elettrolizzatori a celle elettrolitiche. L’intero impianto permetterà di ridurre in un anno le emissioni di CO2 in atmosfera di 717 tonnellate, equivalenti a quanto assorbito da 145 ettari di bosco, cioè la superficie di 25 campi da calcio.

ASCOLTA LE PAROLE DI VINCENZO COLLA:

Articolo precedenteAl Cinema Galliera apre la Sala Open in collaborazione con OpenDDB
Articolo successivoGli eventi di inizio 2023 di Villa Paradiso