La porta, ciò che separa le stanze di casa di un bar o di un posto di lavoro. Ogni giorno le persone usano le porte per qualsiasi azione quotidiana come passare da un luogo a un altro, isolarsi per lavorare, per leggere o per un momento di privacy, uscire a fare la spesa, accogliere un ospite. Per questo, purtroppo, la probabilità di rimanere bloccati dentro o fuori un luogo delimitato da porte c’è sempre.

I disagi che questo imprevisto può causare sono molti: il rischio di dover rompere la serratura o la porta, la paura di rimanere in quella situazione per molto tempo, l’impossibilità di fare qualcosa per uscirne.

Cosa fare

Innanzitutto è molto ultile non andare nel panico o non cadere nello sconforto: per questo genere di problemi si trova sempre una soluzione e un umore negativo renderebbe la situazione più drmmatica e difficile di quello che è realmente.

Ci sono vari semplici tentativi che potrebbero salvare una persona bloccata da una porta. Ad esempio: spingere una tessera (come una carta di credito) tra la serratura e il telaio della porta e piegarla all’indietro, forzando il chiavistello a rientrare nella porta per aprirla; per le porte che si chiudono premendo un bottone, spingere forte e ruotare sul pomolo un cacciavite piccolo, un coltellino o un altro utensile sottile; cercare di scassinare la serratura con una graffetta raddrizzata; abbattere la serratura o la maniglia con un martello. Questi e molti altri metodi possono essere adoperati in caso di estrema emergenza, perchè in realtà al problema della porta bloccata se ne potrebbero aggiungere altri per il fallimento del tentativo.

Curiosità: quando sono nate le porte?

Secondo gli studiosi, le prime porte della storia risalgono alle popolazioni mesopotamiche e consistevano in poco più di una pelle di animale o di una coperta appesi sopra l’ingresso delle abitazioni. Tuttavia, le prime vere testimonianze dell’esistenza di porte nell’antichità sono i dipinti delle tombe degli antichi Egizi. Dalle origini fino al periodo classico esistevano soprattutto porte esterne che avevano la funzione di isolare l’abitazione dall’esterno. Le prime tracce di porte interne sono state trovate nelle case dei Greci e Romani. Solo nel periodo di decadenza dell’Impero Romano e poi nel Medioevo, la porta interna comincia a diffondersi negli edifici civili, ma rimase un lusso dei nobili o dei ricchi mercanti e veniva utilizzata soprattutto per proteggere la privacy del padrone dai possibili sguardi della servitù. Era quindi destinata perlopiù alle camere padronali. Nelle case popolari si viveva una vita promiscua e l’utilizzo di porte non era contemplato. La porta inizia ad avere una funzione decorativa oltre che pratica nel Rinascimento, quando le case signorili cominciano ad avere un’abbondanza di infissi. Il legno, più o meno pregiato e lavorato, diventa il simbolo dell’opulenza del proprietario dell’edificio. La tuttavia, vera ed ampia diffusione della porta da interni solo a partire dal Settecento, quando essa si iniziò a diffondere anche nelle case cittadine.

Tipi di porte in base alla cultura

Ci sonp vari tipi di porte in base alla cultura in cui vengono realizzate e utilizzate. Ad esempio è particolare la porta olandese è molto particolare: tagliata in due orizzontalmente vicino al centro, che permette di aprire solo la metà superiore, lasciando invece quella inferiore chiusa. Interessanti sono anche le porte francesi, in cui l’anta presenta il vetro suddiviso in una serie di riquadri geometrici, ad oggi molto diffuse in tutta Europa, e la porta a specchio. Infine sono da citare le tipiche porte giapponesi scorrevoli che hanno il nome di fusumasono costituite da pannelli rettangolari con il lato lungo in verticale.

La soluzione migliore

Qualunque sia la porta di casa o di un qualsiasi altro edificio che potrebbe rimanere bloccata, un aiuto affidable da esperti a Bologna è assicurato dalla compagnia Bertozzi, le cui informazioni si possono reperire dal sito: https://www.aperturaportebologna.it/chi-siamo/