Tutto ha avuto origine da un giornale.
Nel 1993 a Bologna usci il primo numero di “Piazza Grande”, il primo giornale di strada italiano, scritto, impaginato e venduto dalle persone di strada. Nato per dare agli esclusi e emarginati l’occasione di parlare dei problemi della loro quotidianità e, non secondario, una risorsa economica, Piazza Grande rappresentò fin dall’inizio una scommessa vinta, con varie migliaia di copie vendute ogni mese ed è attivo tutt’oggi.
Dal parlare delle tematiche dello stigma e della esclusione sociale è nato l’impegno a cercare un modo concreto per contrastarle.
L’Associazione Amici di Piazza Grande ha perciò deciso nel 1997, di formare la cooperativa sociale Piazza Grande, che fin dalla sua fondazione si è contraddistinta per le sue attività a contrasto della emarginazione.
La possibilità di ricostruirsi una vita: casa, lavoro e relazioni.
Il principale obiettivo di Piazza Grande è sempre stato quello di creare contesti in cui le persone marginalizzate possano ricostruire la loro vita, attraverso una casa e un lavoro dignitosi, ma anche attraverso delle relazioni significative, affinché ognuna si senta parte della comunità cittadina e sia il principale soggetto del proprio cambiamento.
La povertà non è solo assenza di risorse materiali, ma soprattutto è solitudine, stigma e scarsa sicurezza in sé stessi, relazioni comunitarie labili, non-comunicazioni, perdita di affetti e di capacità, anche di influire nel proprio contesto.
Il solo supporto materiale non sarebbe sufficiente, come non sarebbero sufficienti delle attività che non considerino il lato materiale della povertà come mancanza di casa o di lavoro; per questo motivo la cooperativa ha scelto un approccio olistico che tenta di tenere presenti tutti gli aspetti della marginalizzazione:
– Tramite l’Ufficio Abitare si occupa di tutto ciò che riguarda gli alloggi, dal loro reperimento, alla gestione amministrativa, all’intermediazione con i proprietari ed il condominio fino alla loro manutenzione ordinaria.
– Ha all’attivo vari progetti per la tutela della salute delle persone emarginate, come un servizi di prima valutazione del bisogno, gestioni strutture serali per ripararsi in caso di necessità e collaborazioni con i servizi sanitari
– Gestisce varie iniziative di inserimento lavorativo, sia nello staff della cooperativa sia nelle sue attività di recupero beni e riuso
– Promuove iniziative che creino reti di comunità e incontri per far conoscere gli scopi e i progetti della cooperativa.
L’ambiente è un bene di tutte e di tutti: i negozi di oggetti usati
L’ambiente è fondamentale per il benessere di una comunità che lo vive. Ma l’ambiente non è solo quello fisico, sempre più minacciato dal cambiamento climatico, è una questione di equità, di diritti e di un territorio che sappia accogliere e attivarsi, è il nodo in cui convergono le lotte contro le disuguaglianze e lo sfruttamento di risorse naturali e persone.
Per questo motivo la cooperativa è attiva nel promuovere attivamente il riuso dei materiali attraverso inserimento lavorativo di persone marginalizzate in attività legate alla sostenibilità ecologica in un’ottica di economia circolare.
I materiali recuperati vengono poi venduti in numerosi negozi dedicati, presenti a Bologna o utilizzati per attività di arredo urbano.
Ognuno di noi può contribuire al progetto:
– Donando mobili, arredamenti, vestiti e altri oggetti che non utilizza più: sarà Piazza Grande stessa attraverso il suo servizio di logistica a ritirare i materiali, per dare loro una seconda vita.
– Acquistando mobili, oggetti o vestiti usati nei 4 punti vendita presenti a Bologna e San Lazzaro o online nel loro sito:
- Il Mercato di Piazza Grande a Bologna in Via Stalingrado, 97/2
- La Leonarda a Bologna in Via San Vitale 36EF
- Ancora a San Lazzaro in Via Emilia, 297
- La Vincenza a Bologna in Via Alessandro Tiarini, 19







