Dal 12 al 14 settembre Bologna sarà nuovamente palcoscenico del Festival della Partecipazione, iniziativa di ActionAid Italia e Cittadinanzattiva giunta alla decima edizione.
“Chi manca? Costruire nuovi spazi di partecipazione” è il titolo dell’appuntamento di quest’anno, che gli organizzatori spiegano così: «Quest’anno, oltre a festeggiare questa tappa così importante, daremo spazio a persone e comunità sottorappresentate e sotto tutelate, provando ad individuare possibili strategie da adottare per allargare i loro spazi di partecipazione, ponendoci una domanda fondamentale: “Chi manca?”».
All’interno del programma troverà spazio un incontro all’interno del progetto europeo GEtCoheSive, il cui scopo è proprio quello di potenziare i processi partecipativi e deliberativi che vedano come protagoniste le persone vulnerabili.
Al Festival della Partecipazione un incontro sull’inclusione delle persone vulnerabili nei processi decisionali
“Costruire partecipazione accessibile e politiche condivise: strumenti e pratiche” è il titolo dell’evento del programma del Festival della Partecipazione previsto per le 14.00 di venerdì 12 settembre nella piazza coperta di Salaborsa. Lo scopo dell’incontro è individuare sperimentazioni e pratiche per promuovere il coinvolgimento di persone e gruppi sottorappresentati nei percorsi partecipativi e deliberativi.
L’appuntamento prenderà il via con la presentazione dei toolkits del progetto GEtCoheSive, che include esperienze internazionali con Caritas Vienna, KDG Slovenia e il Senato di Berlino, e una tavola rotonda con comunità e associazioni per riflettere su chi manca negli spazi di partecipazione. Ci sarà poi spazio per un dibattito e domande dei partecipanti.
Alle 16:30, poi, verranno realizzati tavoli di lavoro su strumenti e pratiche di partecipazione. L’iscrizione è obbligatoria cliccando qui.
Il progetto europeo GEtCoheSive (Governance Enhancement for Cohesive Societies Agenda) si concentra sul potenziamento dei processi partecipativi e deliberativi in particolare in due ambiti: accesso e fornitura di servizi di assistenza e politiche ambientali.
L’obiettovo è quello di migliorare le competenze dei cittadini nella coprogettazione dei servizi pubblici e di aumentare le capacità delle istituzioni locali verso la governance cooperativa.
Il progetto si realizza a Berlino, Lubjiana, Vienna e Parma e prevede il coinvolgimento di stakeholder locali, istituzioni e gruppi vulnerabili nella promozione di quattro sperimentazioni partecipative e deliberative con approccio sia top-down che bottom-up.
«La disoccupazione, la povertà e la deprivazione materiale agiscono come barriere per una piena partecipazione alla società – si legge nella presentazione del progetto – I gruppi vulnerabili, come persone provenienti da un contesto migratorio, anziani, disabili e persone a basso reddito o in cattive condizioni di salute, sono difficili da ingaggiare e includere in processi di governance partecipativa. L’accessibilità, la vicinanza e la qualità dei servizi pubblici sono aspetti importanti che definiscono la qualità della vita: la partecipazione dei cittadini nella definizione delle politiche pubbliche e dei servizi a loro rivolta è fondamentale in quanto hanno un’esperienza diretta di cosa funziona e cosa no. La mancanza di accesso ai servizi pubblici e alle opportunità economiche e sociali aggrava la situazione sociale di esclusioni e disuguaglianze. Attraverso il potenziamento di una governance partecipativa GEtCoheSive affronta queste sfide, incrociandole anche con quella ambientale».







