Il governo ha deciso di rinviare il nucleare. Il referendum incombe, e seguendo le notizie da Fukushima, è evidente che gli italiani non vogliono il ritorno all’atomo. Una tattica che permette un rinvio temporaneo del piano già avviato nel 2008, togliendo alla sovranità popolare (tanto cara alla maggioranza se bisogna scrivere Berlusconi nella scheda), del referendum la possibilità di esprimersi. Un primo commento è quello di Renzo Craighero, portavoce del Comitato bolognese.

“In un certo senso la decisione del Governo di rimandare sine die la localizzazione e la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia è, per noi, una vittoria. Però la decisione del Governo non ci soddisfa, in quanto potrebbe semplicemente voler rimandare le decisioni a quando sarà finito l’”effetto Fukushima”. Dovremo anche vedere se davvero la decisione del Governo farà saltare il referendum sul Nucleare, comunque, nel caso, ci daremo da fare per dare il nostro appoggio ai movimenti per l‘acqua bene comune, per riuscire a raggiungere il quorum. Ne parleremo anche questa sera nell’incontro delle 10 e 30 alla sala Benjamin di via del Pratello 53 con, tra gli altri, Andrea Caselli del comitato per l’acqua bene comune. A moderare l’incontro, che è la prima uscita pubblica del Comitato Vota Si per fermare il nucleare di Bologna e Provincia, sarà Eraldo Turra, il “meno magro” dei Fratelli Ruggeri.”

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